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Leoci e Bruno in visita al carcere: "Una nuova struttura con i fondi del Recovery Fund"

I consiglieri regionali sono stati accompagnati dalla consigliera provinciale Nadia Fanigliulo e dal garante provinciale dei detenuti, Ferdinando Benigno

BRINDISI - I consiglieri regionali  Alessandro Leoci ( lista Con) e il collega Maurizio Bruno (Pd), hanno visitato questa mattina, venerdì 26 febbraio 2021, la casa circondariale di Brindisi, grazie ad un tour istituzionale organizzato dalla consigliera provinciale Nadia Fanigliulo, allo scopo di far conoscere il livello organizzativo e la qualità della vita all'interno della struttura, accompagnati, anche, dal garante provinciale dei detenuti, Ferdinando Benigno. "Sono molto grato per questa opportunità offertami dalla consigliera provinciale che segue già da tempo queste tematiche e che oggi ha voluto coinvolgerci nella conoscenza diretta dei luoghi - dichiara Leoci - Un ringraziamento anche a chi ci ha guidati in questa visita ovvero alla direttrice del carcere, Maria Teresa Susca, al comandante delle guardie penitenziarie e al garante per i diritti delle persone private della libertà personale, Ferdinando Benigno".  "L'obiettivo - spiega Leoci - è coinvolgere la regione Puglia nella conoscenza di eventuali criticità o aspetti migliorabili connessi alle strutture carcerarie nonché della qualità della vita di detenuti e addetti ai lavori. Le condizioni di vita nelle carceri pugliesi sono un tema fondamentale per la tutela del diritto alla salute. Sono temi all'attenzione del presidente del consiglio regionale, Loredana Capone, che ha proposto anche l’insediamento di un tavolo regionale con i direttori delle carceri pugliesi e l’assessore Pierluigi Lopalco.

Nel confronto tra le parti, è stato presentato il progetto della provincia di Brindisi, ovvero una lista di corsi di formazione da sottoporre a tutti i detenuti. "L’idea - spiega Maurizio Bruno - è quella di far scegliere agli stessi detenuti dei corsi di formazione affinché, una volta tornati in libertà, possano più facilmente reinserirsi nella società e nel tessuto lavorativo, avendo nel frattempo appreso un mestiere capace di permettere loro di ricostruirsi un cammino senza più dover imboccare la strada dell’illegalità". Durante il sopralluogo alla struttura, in particolare, sono emerse alcune criticità: spazi esigui riservati alla socialità, l'assenza di un macchinario per i raggi X all'interno della medicheria. "Condivido totalmente la proposta della consigliera Fanigliulo di approfittare dei fondi del Recovery Fund per costruire finalmente una casa circondariale fuori dal centro abitato di Brindisi - conclude Bruno - liberando così la città di una struttura che rappresenta un ostacolo alla rigenerazione urbana. Ottenendo allo stesso tempo una struttura carceraria finalmente degna di questo nome."





 

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