A Brindisi una manifestazione contro il Governo il 29 ottobre

Senza sigle e senza bandiere: non è organizzata dai commercianti, ma da "semplici cittadini". Si svolgerà dalle 20 alle 23 in piazza Vittoria

Una manifestazione in piazza Vittoria (foto d'archivio)

BRINDISI - Una manifestazione, anzi: una riunione "per manifestare il dissenso contro lo stato di cose nel nostro Paese e organizzarci per dare adeguata, legittima risposta, nel rispetto primario della Costituzione e delle leggi vigenti, a chi ci ha portato a questo sfacelo". E' stata organizzata per la serata di domani, giovedì 29 ottobre, in piazza della Vittoria a Brindisi, a partire dalle 20 fino alle 23. Dopo la manifestazione di ieri, 27 ottobre, a Mesagne anche Brindisi si prepara a scendere in piazza. Con un comunicato stampa scarno e senza loghi, diffuso ieri sera agli organi di stampa, gli organizzatori annunciano la protesta. Anche in calce alla nota non c'è presenza di firme. Si dichiarano dei "semplici cittadini". La protesta, dunque, non parte esplicitamente dai commercianti.

Mentre la protesta di Mesagne era centrata contro l'ultimo Dpcm del Governo, in questo caso l'acronimo "Dpcm" non viene neanche nominato: "Questa riunione è indetta perché gli unici e soli protagonisti siano i cittadini, vessati da tempo dai governi, dai politici di ogni colore e da tutto quello che gli è sempre girato intorno. Il popolo, sovrano assoluto per definizione nella stessa Costituzione Italiana e vero padrone, è tempo che si ridesti e si riprenda il ruolo legittimo che gli spetta nel nostro Paese". Non vengono nominate le saracinesche abbassate, non vengono nominate le partite Iva, non vengono nominati i ristori.

La riunione, aggiungono gli organizzatori, "si svolgerà nel perfetto rispetto delle regole cosiddette 'anticovid', quali: il distanziamento di un metro minimo tra i partecipanti e l’indossare le mascherine; questo per garantire in ogni caso tutti al meglio, soprattutto dalle 'generose' sanzioni". Nella nota viene precisato che la riunione è apolitica, quindi bandiere o simboli riconducibili a partiti o sindacati non sono accettati. Inoltre, gli organizzatori nella nota prendono preventivamente le distanze da "chiunque intenda concretizzare il suo dissenso con atti violenti e preghiamo le forze dell’ordine di intervenire prontamente a reprimere gli stessi, al fine di tutelare tutti e consentire a noi il regolare svolgimento della serata". 

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