Giovedì, 18 Luglio 2024
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Brindisi medaglia d'oro in Puglia per autobus elettrici in circolazione

Lo studio di Continental: la Provincia, però, è fanalino di coda con il 51 per cento degli autocarri con oltre 20 anni. Nel territorio calano le immatricolazioni sia nel settore del trasporto merci, sia nel comparto autobus

Nel 2022 il Brindisino si è contraddistinto per il numero di autobus elettrici in circolazione, ma sono crollate le nuove immatricolazioni. E' quanto emerge dallo studio che anche quest'anno Continental ha realizzato: l’Osservatorio sui macro-trend del mercato dei veicoli pesanti per il trasporto di merci e persone, giunto alla sua terza edizione. Lo studio fotografa lo stato del settore in Italia e in Puglia nel 2022, dopo un 2021 caratterizzato da una significativa ripresa dalla crisi causata dal Covid-19, e prova a tracciare la direzione verso la quale questo comparto si sta dirigendo, attraverso l’analisi dei dati sulle immatricolazioni, i tipi di
alimentazione, l’anzianità e la categoria euro1. Da questa analisi si riscontra un calo decisivo delle nuove immatricolazioni di autobus nella provincia di Brindisi. Il territorio conquista il podio regionale per autobus elettrici in circolazione, ma oltre il 51per cento del parco circolante ha più di 20 anni. 

Le immatricolazioni dei mezzi pesanti per il trasporto merci nel 2022 in Italia hanno registrato un calo del 6,4per cento rispetto al 2021, con solo 21.524 nuovi mezzi. Anche la Puglia è in ribasso e registra un calo del 16,4 per cento, immatricolando 812 mezzi, ben 159 in meno rispetto al 2021. Sulla scia dell’andamento regionale, sebbene con un valore meno elevato, anche la provincia di Brindisi segna un calo di nuove immatricolazioni del 3,2 per cento, pari a 61 nuove unità (2 in meno rispetto alla rilevazione precedente). Anche il settore nazionale del trasporto persone mostra segnali di decrescita (-10,5 per cento), con 3.728 mezzi immatricolati nel 2022 a fronte dei 4.166 del 2021. In Puglia i nuovi immatricolati corrispondono esattamente a quelli del 2021 (251 nuove unità): il valore resta, dunque, nullo. La provincia di Brindisi scende in picchiata e registra il calo più incisivo in regione di immatricolazioni di nuovi autobus (-90,5 per cento): le nuove targhe, infatti sono solo 2 contro le 21 del 2021.

Per quanto concerne l’alimentazione, la situazione nazionale del parco circolante nel 2022 per il settore trasporto merci rimane pressoché invariata rispetto all’anno precedente. Il gasolio continua ad essere predominante (90,8 per cento) seguito da benzina e metano (rispettivamente al 4,6 per cento e 2,2 per cento). Si nota una crescita, seppur timida, dell’alimentazione combinata benzina e gas liquido, che segna un lievissimo aumento (1,4 per cento rispetto a 1,3 per cento), così come elettrici e ibridi (rispettivamente allo 0,3 per cento e 0,8 per cento). In Puglia l’elettrico resta stabile allo 0,1 per cento, mentre l’ibrido aumenta e raggiunge un timido 0,4 per cento. La percentuale di autocarri alimentati a gasolio rimane preponderante (93,4 per cento del parco). La provincia di Brindisi segue l’andamento regionale: i mezzi a gasolio coprono quasi il 94 per cento del parco circolante, gli ibridi si attestano allo 0,4 per cento e i benzina superano il 3 per cento. Assenti gli elettrici. 

Anche il panorama relativo all’alimentazione del parco autobus è stabile rispetto al 2021, sebbene con qualche piccolo segnale di miglioramento: la maggior parte dei mezzi in circolazione rimane a gasolio (92,7 per cento rispetto al 93,3 per cento del 2021), mentre le quote di elettrico e ibrido registrano una leggera crescita e riescono a raggiungere l’1,2 per cento (rispettivamente 0,8 per cento e 0,4 per cento). Per le fonti alternative, in Puglia l’elettrico non varia rispetto all’anno precedente (0,5 per cento), mentre l’ibrido tocca lo 0,1 per cento. Il gasolio raggiunge il 94,5 per cento e il metano sale al 4,3 per cento (nel 2021 si registrava il 3,6 per cento). Brindisi conquista la medaglia d’oro in Puglia per la presenza di autobus elettrici che si attestano all’1,2 per cento e, inoltre, registra la quota più bassa in Regione di mezzi a gasolio, sebbene restino preponderanti (92,7 per cento). Seguono, poi, gli autobus alimentati a metano (5,8 per cento) e a benzina (0,2 per cento). Grandi assenti gli ibridi.

Nel comparto del trasporto merci nel 2022 prevalgono a livello nazionale gli Euro 5 ed Euro 6 che, insieme, raggiungono il 37,5 per cento del totale. Una percentuale elevata che supera le categorie più vecchie, dalla 0 alla 2, che coprono il 30,7 per cento del parco. Ciò nonostante, è da notare quanto sia ancora diffusa la classe Euro 0 che, da sola, arriva al 14,5 per cento. In controtendenza, in Puglia le classi più inquinanti, fino all’Euro 2, sebbene calino leggermente,
hanno ancora valori alti (38,5 per cento contro il 40,1 per cento del 2021). Le classi ambientali più giovani, viceversa, salgono di quasi due punti percentuali e mezzo e toccano il 25,8 per cento. In regione quasi un mezzo su cinque è Euro 0. La provincia di Brindisi, rispetto alla Puglia, registra cifre più elevate di autocarri appartenenti alle categorie più inquinanti (Euro 0-2), che sfiorano il 43 per cento: di questi, i soli Euro 0 coprono il 23,6 per cento del parco circolante.

Proporzionalmente, le classi più recenti, Euro 5 e 6, coprono solo il 21,6  per cento del parco circolante. In Italia, la percentuale di autobus appartenenti alle categorie Euro 5 ed Euro 6 rappresenta quasi la metà del parco, raggiungendo il 48 per cento. Anche in questo caso, stupisce negativamente la quota degli autobus di categoria Euro 0 ancora in circolazione, che copre l’11,4 per cento del parco. In Puglia il 31,4 per cento del parco circolante appartiene alle categorie Euro 0,1 e 2, ma la percentuale è superata dagli Euro 5 ed Euro 6 che aumentano e sfiorano il 40 per cento.

Brindisi si aggiudica la maglia nera regionale per gli autobus appartenenti alle categorie Euro 0-2, le più vecchie ed inquinanti, che coprono oltre il 49 per cento del parco circolante, con gli Euro 0 che si attestano al 18,5 per cento. Brindisi ha il parco circolate autobus più vecchio della regione: il 51 per cento dei mezzi supera i 20 anni. Nell’analisi per fasce di anzianità, il parco circolante di autocarri per il trasporto merci nel 2022 in Italia risulta decisamente agée, caratterizzato da una preponderanza di mezzi tra i 20 e i 30 anni (18,6 per cento), seguita dalla fascia 15-20 anni che segna il 16,7 per cento. In crescita la categoria “oltre i 30 anni” che rappresenta il 15,6 per cento, valore in aumento rispetto al 2021. I veicoli “da 0 a 10 anni” arrivano complessivamente al 33,9 per cento, anche se risulta ancora basso il dato relativo agli autocarri nuovi, da 0 a 1 anno (3,6 per cento del parco circolante). 

In linea con la tendenza nazionale, in Puglia la fascia d’età più diffusa sale e nel 2022 è rappresentata dai mezzi tra i 20 e i 30 anni (21,3 per cento). Le percentuali per le categorie più giovani sono piuttosto esigue, solo il 22,7 per cento dei mezzi ha massimo 10 anni, mentre ben il 41,6 per cento ha un’età superiore ai 20 anni. La provincia di Brindisi è in linea con i dati regionali: il 22,2 per cento degli autocarri ha tra i 20 e i 30 anni mentre solo il 18,4 per cento dei mezzi non supera i 10. Complessivamente, però, i mezzi che superano i 20 anni registrano un valore più alto rispetto alla media regionale e toccano il 46,3 per cento del parco circolante. La fotografia nazionale si ripropone sostanzialmente molto simile anche nel segmento del trasporto persone, dove la fascia di anzianità tra 0 e 5 anni rappresenta un quinto del totale (20,8 per cento). 

Una quota leggermente in crescita rispetto all’anno precedente, ma ancora ampiamente superata dalla percentuale di mezzi vecchi di oltre 20 anni, che nel 2022 raggiunge il 27,6 per cento (nel 2021 era a 26,9 per cento). In linea con la tendenza nazionale, in Puglia un quinto degli autobus appartiene alla fascia 0 - 5 anni, ma il valore dei mezzi con oltre 20 anni supera il 34 per cento, dato ben sopra alla media nazionale. Brindisi presenta il parco circolante autobus più datato della regione con il 51 per cento dei mezzi che superano i 20 anni. Proporzionalmente, i mezzi con meno di 10 anni sono solo il 16,6 per cento.

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