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Migrante trova zaino e pc persi dal consigliere Oggiano

Drissa Bara, originario del Burkina Faso: “Era per strada, vicino a un semaforo”. Il vice presidente del Consiglio: “Grazie, ha dimostrato senso civico, ma nel dormitorio restano condizioni precarie”

BRINDISI – Aveva lanciato un appello su Facebook, dopo aver perso lo zaino con oc e documenti da lavoro. Il caso ha voluto che a ritrovare tutto quello che era stato smarrito da Massimiliano Oggiano, di Fratelli d'Italia, vice presidente del Consiglio comunale, sia stato un giovane migrante ospite del dormitorio: Drissa Bara, originario del Burkina Faso, ha notato la borsa da lavoro sul ciglio della strada, mentre faceva ritorno in quella struttura, diventata da qualche tempo la sua casa.

Massimiliano Oggiano-3-4La storia

Bara a Brindisi ha trovato lavoro. E’ uno di quei ragazzi che ogni giorno si sveglia presto per andare in campagna. Guadagna da vivere così dopo essersi lasciato alle spalle la realtà del Burkina Faso, dove nelle scorse ore, quattro cattolici sono stati trucidati da un gruppo di jihadisti.

“Adesso lo zio non è qui”, dice il nipote che con Bara è riuscito ad arrivare in Italia. Dividono il telefono cellulare. “Ha trovato lo zaino per strada, vicino a un semaforo”, racconta. “Mio zio sta in campagna, torna più tardi”, dice. “Quando l’ha trovato ha telefonato per portarlo alla persona”. Parla in italiano, lingua che ha imparato da solo in questi otto anni, vissuti inizialmente a Brescia. Poi ha perso il lavoro da operaio, così come lo zio.

“Si chiama Massimiliano, gliel’ha dato qui”, continua. Sembra meravigliato del fatto che qualcuno lo abbia cercato per farsi raccontare del “ritrovamento”. Lo zio ha fatto quello che doveva e che avrebbe fatto in qualsiasi altro posto, per qualsiasi altro sconosciuto. Perché di Oggiano, consigliere comunale battagliero sul dormitorio, né nipote, né zio hanno mai sentito parlare.

La stretta di mano

Ieri sera c’è stata la stretta di mano. Bel gesto, sicuramente. Gesto che è finito sui social, per effetto dei commenti di alcuni consiglieri di maggioranza. Perché la combinazione Oggiano-migrante insieme sembrava essere miscela esplosiva. O quanto meno insolita.

“E’ vero che l’ho incontrato”, dice subito Oggiano. “Quel ragazzo ha dimostrato senso civico che dovrebbe essere la normalità: ha trovato in strada il mio zaino e si è messo in contatto per restituirlo al proprietario. Probabilmente l’ho perso in moto, fatto sta che lì c’erano il computer e una serie di documenti di lavoro importanti”, prosegue l’esponente di Fratelli d’Italia.

“Ieri sera mi ha chiamato Katia Colangelo, una professionista di Brindisi, che conosco: mi ha detto che un ragazzo aveva trovato lo zaino e che voleva restituirmelo”, racconta. Il numero di Colangelo era sull’agenda di Oggiano: “A quel punto sono stati chiamati gli agenti della polizia locale e ho raggiunto il giovane lì al centro migranti in via provinciale per San Vito”.

Le condizioni del dormitorio

Sgombero dormitorio 21 febbraio 2019-2-3-2“A chi mi ha restituito lo zaino, va il mio ringraziamento, peraltro anche pubblico perché è giusto che si sappia. Ma vorrei che sia chiara una cosa: continua e andrà avanti la mia battaglia per il dormitorio perché quella non può essere considerata una struttura per l’accoglienza, viste le condizioni in cui ancora versa. Non ci sono le condizioni igienico-sanitarie, di conseguenza la mia battaglia non è contro le persone, ma nel loro interesse. Anche perché, stando a quanto mi risulta, il numero degli ospiti resta ancora superiore rispetto a quello massimo consentito: sono 150 rispetto ai 90 che possono essere ammessi. E non è neppure chiaro, ad oggi, se ci siano o peno persone prive del permesso di soggiorno. E’ su questi aspetti che l’Amministrazione deve lavorare. Mi chiedo: è questa la politica dell’integrazione?”.

Sui social, intanto, la storia continua a far discutere: "Noi non facciamo di tutta un'erba un fascio, sappiamo che molti di voi sono dei gran bravi ragazzi", ha scritto Paolo Taurino, espressione della Lega con Salvini. "Questo episodio lo dimostra. Personalmente ho chiamato il ragazzo per ringraziarlo, ma non mi ha risposto".

Drissa Bara, intanto, continua a lavorare in campagna, estraneo a polemiche di qualsiasi tipo e colorazione politica. Anche sotto il sole di luglio. Tornerà nel dormitorio per l’ora di pranzo, come ogni giorno.

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