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Brindisi Multiservizi, il Cobas dichiara lo stato di agitazione

Dopo l’incontro tenutosi nel pomeriggio di ieri con l’amministratore della società Giovanni Palasciano per discutere di alcune problematiche ancora non risolte

BRINDISI – Stato di agitazione nella Brindisi Multiservizi, società in house del Comune di Brindisi, dopo l’incontro tenutosi nel pomeriggio di ieri, martedì 26 marzo, tra il sindacato Cobas e l’amministratore della società Giovanni Palasciano per discutere di alcune problematiche ancora non risolte. Nelle prossime ore verrà chiesto un incontro con il sindaco Riccardo Rossi.

Il Cobas, rappresentato da Roberto Aprile si dice fortemente preoccupato per le risposte ricevute. “A tutto questo si aggiungono le preoccupanti notizie che arrivano dalla Amministrazione Comunale che dichiara un disavanzo di dodici milioni di euro e che da qualche parte si deve tagliare”, si legge in una nota inviata agli organi di informazione.

Il sindacato ha dichiarato il dissenso per il concorso “infinito” indetto dalla Bms “Concorso  che poteva essere evitato assumendo i precari storici della Brindisi Multiservizi che avevano maturato il diritto all’assunzione avendo superato abbondantemente i 36 mesi previsti dalla legge”.

“Così tanti disoccupati non avrebbero speso tanti soldi inutilmente ed alimentato in giro per la città speranze inutili. Abbiamo chiesto all'Amministratore che agli operai venga ripristinato quello che gli è stato tolto ingiustamente con la disdetta unilaterale di accordi cosiddetti di secondo livello”.

“La società ha sbagliato obiettivo perché si era tutti d’accordo a togliere a chi lo aveva ricevuto illegittimamente attraverso la formula ad personam invece che ai lavoratori interessati dagli accordi sindacali”.

Il Cobas, quindi, chiede il ripristino di quegli accordi e rilancia la proposta di legare eventuali incentivi ai risultati economici conseguiti della azienda anno per anno, spalmando con percentuali differenti su tutti i servizi. “Intanto i tagli unilaterali realizzati dalla azienda hanno creato  una risposta giudiziaria da parte dei lavoratori che spesso li vede vincenti; l’Amministratore ammette come possibilità che i costi di queste vertenze possano bloccare le assunzioni relative al concorso per gli operai”.

L’annunciata richiesta di incontro con Rossi servirà per chiedere informazioni su quali decisioni intente prendere l’Amministrazione per la Brindisi Multiservizi “in termini economici e di affidamento di servizi prorogati di soli 3 mesi ed in scadenza ad Aprile”.

“Si era parlato in altri incontri svolti con l’Amministrazione di affidare alla Bms nuovi servizi per risparmiare sugli appalti esterni e di unificare la stessa con la Energeko, altra società in house di proprietà del Comune di Brindisi”.

“Il Cobas ha preso l’impegno di rivedersi al tavolo a discutere di nuovo  con la Bms dopo aver fatto a stretto giro una verifica con il Comune di Brindisi”.

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