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NurSid, gli infermieri ai ristoratori: "Adesso tocca a noi aiutarvi"

L'appello dalla segreteria provinciale a mangiare una pizza, fare colazione nei bar, ordinare da asporto come previsto dal nuovo dpcm

BRINDISI - Un appello a sostenere le categorie più colpite dall'ultimo dpcm del governo, ovvero, ristoranti, pasticcerie, bar, pizzerie, profumerie, arriva dalla segreteria provinciale del NurSid, il sindacato delle professioni inferimieristiche, pronto in questa fase a dare un aiuto concreto a coloro che, nella prima ondata Covid, a marzo, hanno donato agli inferimieri e personale sanitario colazioni, pranzi, cene, creme lenitive. "I cittadini, i commercianti, loro sì, hanno riconosciuto il sacrificio che stavamo facendo nella guerra al Covid - si legge in una nota della segreteria provinciale - adesso, con le nuove restrizioni alle loro attività, ad essere in difficoltà sono loro. Rischiano molto, rischiano anch’essi, in modo diverso, la loro vita è quella dei loro cari. Come noi sia allora che ancora oggi che siamo ripiombati in emergenza."

"Gli infermieri non hanno stipendi da favola - continuano - ma una pizza, una colazione, un aperitivo (prima delle 18 ovviamente) finanche una cena da asporto, credo che ce la possiamo permettere. Allora cari colleghi, facciamo questo per chi ieri ci ha donato il proprio affetto e il frutto del proprio lavoro. Ordiniamo pizze, colazioni, cene, finché possiamo facciamoci anche l’aperitivo. Potrà non essere molto, ma è anche questo un segnale di resistenza e la dimostrazione del nostro ringraziamento e della nostra solidarietà a chi oggi è forse più in difficoltà di noi. Perché lo stipendio di un infermiere non sarà grande ma il cuore è innegabile che invece lo sia."

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