Brindisi. Oss precaria, positiva e senza casa: scatta la solidarietà della Cgil

La ragazza, che viene da fuori regione, lavora presso il Perrino di Brindisi. Attualmente è ospitata presso una struttura ricettiva

BRINDISI - Arriva da Brindisi una bella storia di solidarietà e di aiuto nei confronti di una lavoratrice precaria, A.C., operatrice socio sanitaria presso il Perrino risultata positiva al Coronavirus. Come racconta Pancrazio Tedesco, segretario generale Fp Cgil Brindisi,"quando alla signora, che viene da fuori regione, le viene comunicata la positività al virus, presa dallo sconforto e dalla paura, avverte i suoi coinquilini della positività. Sono ore di angoscia per la oss, la famiglia è lontana, e chi la ospita potrebbe infettarsi. Cosa fare? La ragazza torna a casa ma trova i coinquilini in preda alla paura. Si rifugia in macchina decisa ad isolarsi, non ha una casa, non sa dove andare, resta in macchina finché, non interviene la Cgil".Il sindacato, quindi, si mette immediatamente in contatto con la lavoratrice, contatta i vertici della Asl di Brindisi,  dando inizio alle valutazioni del caso con la possibilità di un ricovero nell'area post covid ma la ragazza, asintomatica, rifiuta questa proposta.

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Insieme alla direzione generale della Asl si decide, quindi, per la sistemazione presso una struttura alberghiera che viene individuata poco dopo grazie alla disponibilità di un b&b pronta ad accoglierla, con la gioia espressa in lacrime dalla lavoratrice. "Da tempo la Cgil è impegnata nella lotta al rinnovo del contratto di lavoro dei tantissimi precari - spiega Tedesco - che sono in prima linea nella Asl di Brindisi alla lotta contro il coronavirus. Quanto vi abbiamo raccontato è uno spaccato delle tante difficoltà che un lavoratore precario incontra quotidianamente. Infatti, se questa dipendente precaria, avesse avuto un contratto di lavoro a tempo indeterminato, probabilmente avrebbe avuto la possibilità di possedere una propria abitazione. La Cgil si augura che anche questo episodio possa spronare il direttore generale Pasqualone affinché vengano immediatamente prorogati i contratti fino a 36 mesi a tutto il personale precario, nella speranza che possa intervenire una nuova normativa che li stabilizzi definitivamente". 

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