Paradiso, la giunta approva la destinazione dei 50 alloggi

Per gli altri venti alloggi si procederà attingendo dalla graduatoria dei richiedenti,pubblicata in forma definitiva il 17 luglio

BRINDISI - La giunta comunale ha approvato la delibera con cui si stabilisce la destinazione dei 50 alloggi di edilizia residenziale pubblica situati nelle palazzine di nuova costruzione al quartiere Paradiso. Trenta degli appartamenti sono stati destinati agli occupanti di parco Bove muniti di titolo legittimo. Per gli altri venti alloggi si procederà attingendo dalla graduatoria dei richiedenti, che è stata pubblicata in forma definitiva il 17 luglio 2020, due di queste unità saranno a favore di soggetti con invalidità.

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“Ci siamo, finalmente si avvia a conclusione un percorso lungo, difficile e complesso: chiudere parco Bove con le sue baracche - dichiara il sindaco Riccardo Rossi - abbiamo deliberato in giunta di assegnare i 50 nuovi appartamenti al quartiere Paradiso, alle 30 famiglie occupanti le baracche che sono nelle condizioni di vedersi assegnata un'abitazione. I restanti 20 appartamenti saranno assegnati scorrendo la nuova graduatoria divenuta definitiva pochi giorni fa. Subito dopo il trasferimento delle famiglie nei nuovi alloggi, le baracche verranno abbattute proseguendo l'opera di rigenerazione urbana del quartiere Paradiso. Con la graduatoria si apre inoltre una nuova stagione per le politiche abitative: da oggi le case si assegnano con trasparenza e legalità. Ogni appartamento reso libero troverà un legittimo assegnatario, continuiamo così a dare finalmente risposte concrete all'emergenza abitativa". 

La nota dell'assessore D'Errico

"Finalmente dopo decenni si avvia a conclusione la triste vicenda di parco Bove, al quartiere Paradiso - dichiara Cristiano D'Errico, assessore al bilancio, partecipate e patrimonio - una storia di degrado e di sofferenza di molte famiglie su cui si è innestata la malapianta degli opportunismi politici. In questi due anni non sono mancati momenti di ascolto e di confronto, talvolta anche aspri con le famiglie di parco Bove o con loro rappresentanti. Dissensi che nascevano dalla esigenza e dalla richiesta del riconoscimento di un diritto, il diritto all’abitazione, da una parte. Dall’altra il necessario ed imprescindibile rispetto delle regole, delle norme, proprio per tutelare quel diritto rivendicato, per evitare che qualche 'furbo' potesse prepotentemente schiacciare i legittimi diritti di altri. Con questa delibera - conclude l'assessore - quella apparente contrapposizione tra abitanti di parco Bove ed amministrazione comunale si è risolta positivamente. Ancora un risultato importante per gli abitanti di porco Bove, un risultato importante per la città, un risultato ottenuto ancora una volta grazie all’importante lavoro svolto dall’ufficio patrimonio e casa".

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