Le opposizioni: “Gara rifiuti, falso ideologico”. Il sindaco: "Solo diffamazione"

“Il 30 giugno scade proroga Ecotecnica”. Lo scenario: “Ordinanza del sindaco in favore della società, ma Rossi consigliere non era contrario? E aumenti Tari nel 2020”. I 5Stelle: “Impianti privati e presunte lobby”. Il sindaco: "Accuse infondate, ne risponderanno nelle sedi opportune"

Un momento della conferenza stampa dei consiglieri di centrodestra

BRINDISI – “Ci sono elementi convergenti o, se preferite, indizi, in base ai quali la gara ponte per la raccolta dei rifiuti, a nostro avviso, altro non è, se non qualcosa che rasenta un falso ideologico perché era evidente che nessun imprenditore sano di mente avrebbe mai potuto partecipare. Non ci sono state offerte, infatti. Di conseguenza, il sindaco per assicurare la prosecuzione del servizio che scade fra due giorni, dovrà firmare un’ordinanza contingibile e urgente per Ecotecnica: lo stesso Riccardo Rossi che, quanto era da questa parte, assieme a noi a fare opposizione a Consales, si diceva contrario alle ordinanze”.

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I consiglieri di centrodestra

Le voci delle minoranze sono quelle dei consiglieri dei partiti e dei movimenti di centrodestra: Massimiliano Oggiano, Ercole Saponaro, Gianluca Quarta e Roberto Cavalera questa mattina hanno consegnato ai giornalisti le proprie valutazioni sulla gestione della raccolta differenziata dei rifiuti, così come emerge dall’ultimo bando pubblicato dal Comune di Brindisi, per la durata di un anno.

La cosiddetta gara ponte, con possibile rinnovo per altri 12 mesi, a cui neppure la società Ecotecnica, titolare di proroga che scade fra due giorni, ha partecipato. Erano assenti Luciano Loiacono e Carmela Lo Martire: il primo è stato citato dai colleghi essendo dello stesso avviso, la consigliera invece non è stata menzionata.

Fatto sta che questa parte dell’opposizione ha sentito la necessità di dire il suo pensiero, salvo poi scoprire che dello stesso avviso sono i consiglieri del movimento 5Stelle, stando a quanto sostenuto da Gianluca Bozzetti, portavoce da Bari.

Gli indizi

“Lo avevano detto in tempi non sospetti che il bando, per via dei parametri, sarebbe andato deserto, ma nessuno ci ha ascoltato”, ha esordito Oggiano: “Qualcuno legittimamente potrà chiedersi se sia o meno stato fatto apposta. Ovviamente no: noi ci auguriamo che il bando sia stato definito tenuto conto dei principi di buon andamento della Pubblica amministrazione, ma non possiamo tacere su dati di fatti”, ha proseguito.

Per spiegare la tesi, il consigliere ha fatto riferimento a un esempio pratico: “Se a un panettiere dai un chilo di farina, difficilmente riesci a ottenere dieci chili di pane”, ha detto. “Poiché il bando ammontava a 14 milioni e 730mila euro, cosa ci si aspettava? Si voleva che qualcuno partecipasse alla gara? Neanche Ecotecnica ha partecipato. Per quale motivo?”, ha chiesto il consigliere anche a nome dei colleghi.

“Stando così le cose e tenuto conto che il 30 giugno scade la proroga concessa a Ecotecnica, il Comune cosa potrà fare? Potrà chiedere alla società, per favore, prosegui il servizio? E in questo caso, a quali condizioni? A quelle previste le vecchio bando, vale a dire per 16 milioni di euro con 900mila euro di contributo Conai”.

“Tale contributo è stato concesso a Ecotecnica dal commissario Santi Giuffrè”, ha precisato Ercole Saponaro. “La società, tra l’altro, è di fatto in una condizione di monopolio perché risulta essere proprietaria di alcuni impianti per rifiuti e allora ci chiediamo anche chi controlla quel che arriva in quelle sedi?”

Pulizia delle spiagge

Se per le opposizioni l’ammontare costituisce il primo “indizio” di riflessione, il secondo è rappresentato dall’eliminazione di tre servizi: “Mancano all’appello la pulizia delle spiagge, quella delle caditoie e la deblatizzazione”, ha detto Oggiano. “Non sono stati inseriti nel conto economico: il costo ammonta a 500mila euro, fermo restando il numero dei dipendenti che resta a 230 unità”.

“Ci chiediamo per quale motivo sono stati esclusi? Non solo. C’è da considerare un altro falso, a nostro avviso, da parte del Comune: quello relativo alla Tari che mai diminuirà. Anzi. Aumenterà nel 2020 e il motivo è presto detto: ai 900mila euro del Conai si aggiungeranno i 500mila euro dei tre servizi mancanti”, è andato avanti Oggiano.

“Val la pena anche sottolineare che non è vero che se si aumenta la percentuale di differenziata, automaticamente diminuisce la Tari: non è così e non potrà essere così, sino a quando non ci saranno gli impianti di trattamento dei rifiuti e il ciclo verrà chiuso. Ma qui entra in gioco la Regione Puglia”.

Michele Emiliano e Riccardo Rossi, convenzione palaeventi-2

“E’ vero che il sindaco Rossi ha ritrovato armonia con il governatore Michele Emiliano, non ci sembra che questo dialogo abbia portata alla soluzione di problematiche come quella dei rifiuti”, ha detto Saponaro. “Oltre al palazzetto, Emiliano che è tornato a Brindisi a un anno dalle regionali, cosa sta facendo per la città? Vi invito a leggere l’ultima ordinanza della Regione Puglia, il cui assessore all’Ambiente, Stea, è di Puglia Popolare: a situazioni di emergenza corrispondono soluzioni di emergenza che fanno affidamento a impianti privati”.

Altro indizio, sempre secondo le opposizioni, è la previsione della cosiddetta “indennità Brindisi”: “Si tratta della somma di 700mila euro che è esattamente pari all’utile di impresa, a sua volta pari al 5 per cento dell’appalto”, ha proseguito Oggiano. “E c’è, poi, la questione temporale: bando di un anno. Come si può anche solo immaginare che un privato riesca ad ammortizzare i costi dei mezzi? Ritengo che, in buona fede, in maniera inconsapevole, l’Amministrazione abbia presentato un bando che è un falso ideologico. Cosa succederà adesso? Che il Comune, nella persona del sindaco, firmerà un’ordinanza contingibile e urgente per Ecotecnica, alle vecchie condizioni. Ma Rossi, quando era da questa parte, non era assolutamente d’accordo e più volte criticò all’allora gestione del sindaco Mimmo Consales”. Giunta anche quella di centrosinistra, a trazione Pd, ma “vecchia” versione.

La proposta

“Noi, invece, chiedevamo di rimodulare il bando: a nostro avviso, il Comune può seguire la strada della procedura aperta con parametri modificati, a partire dal termine. Congrui possono essere tre anni per consentire ammortamento. Fermo restando la necessità di rimodulare il bando per prendere in considerazione il maxi bando Aro decennale”.

“Ad oggi, ci sono elementi per i quali si può affermare che ci sia stata una incapacità politica o tecnica o entrambe nella gestione dei rifiuti”, ha detto Cavalera. “Forse a Rossi piace essere sindaco, ma non lo fa perché di discontinuità con il passato francamente non vedo traccia. Noto che, invece, si continua a mettere polvere sotto al tappeto, volendo riprendere un’espressione dell’assessore al Bilancio, Cristiano D’Errico”.

“Il cambiamento promesso in campagna elettorale, sta tardando: probabilmente, mai ci sarà”, ha concluso Quarta. Di certo, a Palazzo di città, l’interrogativo sulla gestione dei rifiuti dovrà essere risolto.

I 5Stelle

Gianluca Bozzetti-5A rincarare la dose, i 5Stelle: “L’emergenza che ci troviamo ad affrontare ormai da anni a ridosso della stagione estiva, porta ancora una volta la Regione a gestire il ciclo dei rifiuti con ordinanze che vanno in deroga alle capacità massime autorizzate per gli impianti di trasferenza e trattamento dei rifiuti”, sostiene Bozzetti.

“Vista la totale assenza di programmazione impiantistica si è costretti, come avvenuto per i rifiuti della provincia di Brindisi, a far ricorso ad impianti di natura privata come la Fer.Metal.Sud”, continua facendo riferimento al testo dell’ordinanza dello scorso 17 giugno. Con tale provvedimento, è stato  disposto il conferimento presso la stazione di trasferenza Fer.Metal.Sud, per un periodo di 90 giorni, di ulteriori quantitativi di Forsu, rispetto alle 15mila tonnellate autorizzate: “Si prevede di gestire fino a un massimo di 150 tonnellate di Forsu con un tempo massimo di stoccaggio di 48 ore”, ricorda Bozzetti.  

“Nonostante la fitta serie di prescrizioni, definite dall'Arpa, per ridurre al minimo ad esempio le emissioni odorigene - continua  - è lecito nutrire dei dubbi sull’opportunità della decisione da parte dell'assessore Stea visto che negli anni la società pare non aver dimostrato di essere particolarmente attenta al rispetto delle regole. Una scelta sicuramente legittima, ma quantomeno inopportuna e dettata da una situazione che non si può più definire d'emergenza, dal momento che ogni anno si ripete uguale a se stessa”.

La ditta privata e i presunti legami con l’assessore regionale

“Inoltre, come già rilevato da qualche media attento, la proprietà della Fer.Metal.Sud è ancora riconducibile ad esponenti politici locali, uno dei quali fino ad un mese fa ricopriva ancora il ruolo di vicecoordinatore del partito di cui è esponente l’Assessore all’Ambiente Stea”, sottolinea il consigliere regionale pentastellato. “Il problema è che il totale stallo della Giunta contribuisce a favorire le lobby private della gestione dei rifiuti, vista la perdurante totale mancanza di impianti pubblici. Ci chiediamo come mai il Governo regionale continui a non procedere con una programmazione adeguata “preferendo”, invece, gestire le emergenze causando degli evidenti impatti ambientali soprattutto laddove gli impianti, costretti ad operare in deroga, non sono adeguatamente dimensionati. A pensar male si fa peccato”.

Il sindaco: affermazioni diffamatorie

Riccardo Rossi e Roberta Lopalco-3

Non si è fatta attendere la replica del sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi,  dell'assessore all'Ambiente Roberta Lopaloco e dell'intera Amministrazione comunale  "in particolare sul ridimensionamento dei costi previsto nel bando, sulla mancata partecipazione di Ecotecnica e sull’accusa di “falso ideologico” che appare quanto mai priva di ogni fondamento e diffamatoria". 

"I costi previsti sono diminuiti rispetto al passato per tre motivi differenti", si legge nella nota spedita da Palazzo di città. "In primis è stata una scelta per mantenere in equilibrio la Tari che, rispetto alle previsioni poco realistiche degli altri anni, è stata normalizzata nella previsione delle entrate. Poi l’attuale livello di raccolta differenziata permette alle ditte di risparmiare quantomeno su alcuni costi (organizzazione servizio), rispetto agli anni precedenti e al punto di partenza. Infine, grazie a contributi regionali per cui è già stata formalizzata istanza, alcuni servizi (come ad esempio la pulizia delle spiagge) sono stati esclusi dal canone. Per tutte queste ragioni quest’ultimo era inferiore rispetto al passato. Peraltro, rispetto all’accusa di scarsa appetibilità del bando si è tenuto conto del costo medio sostenuto da città con caratteristiche simili a Brindisi", è scritto nella nota. 

"Sulla mancata partecipazione di Ecotecnica l’amministrazione comunale può solo prendere atto di una scelta soggettiva dell’azienda che non può in alcun modo essere imputabile a responsabilità dell’ente. Quanto poi, all’accusa di “falso ideologico” è utile rammentare che il Comune di Brindisi ha scelto di procedere con un bando di gara aperto e non, come avrebbe potuto anche fare, con una procedura ristretta. E’ stata scelta la procedura che garantisce la massima concorrenzialità tra aziende del settore".

"Rispetto alla accuse diffamatorie, l’Amministrazione comunale ribadisce di aver operato secondo la legge e chiunque abbia affermato il contrario ne risponderà nelle opportuni sede". Lo scontro politico avrà appendice in Procura?

In serata Oggiano invia alla stampa una precisazione

"Con la locuzione falso ideologico non intendevo certamente riferirmi ad una ipotesi di reato, ma ad una impostazione, nella ideazione del bando, avuto riguardo ai profili economici, non corrispondente alla realtà dell'effettivo costo economico che il gestore del servizio avrebbe dovuto sopportare, avuto anche particolare riguardo agli importi indicati nella precedente versione. Ho, infatti, più volte ribadito una criticità del bando, spiegandone punto per punto i profili, sostenendo che una tale impostazione certamente non poteva ricondursi ad una mala fede o ad una precisa volontà di mancanza di trasparenza nell'azione amministrativa. Dal contesto complessivo del mio intervento non emerge mai un pensiero che possa minimamente mettere in dubbio la buona fede nella predisposizione del bando. Piuttosto ciò che ho evidenziato sono una serie di criticità che hanno indotto anche l'attuale gestore a non parteciparvi, perchè evidentemente ritenuto antieconomico". Così il consigliere Oggiano in serata, in una nota inviata ai giornali.

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