Brindisi. Al via il progetto di integrazione scolastica a distanza per disabili

Sono 49 le famiglie che hanno chiesto il servizio proposto attraverso gli Assistenti alla comunicazione formati e specializzati

BRINDISI - Partirà lunedì 30 marzo il progetto di Integrazione scolastica a distanza per disabili, in particolare per audiolesi e videolesi, promosso e implementato nei vari e specifici percorsi didattici dalla Provincia di Brindisi e dalla Cooperativa "Socioculturale". Questa nuova metodica nasce per dare continuità, con modalità di intervento differenziate, alla didattica personalizzata messa in atto dalle scuole, in seguito alla sospensione delle attività didattiche tradizionali, così come disposto dal Dpcm del 4 marzo 2020, in tema di emergenza sanitaria per il contenimento del contagio da Covid-19.

Sono 49 le famiglie che hanno chiesto il servizio proposto attraverso gli Assistenti alla comunicazione formati e specializzati e che da lunedì, come detto, sarà avviato on line in via sperimentale. Ci si avvarrà per l’erogazione del servizio delle rispettive piattaforme per la didattica a distanza utilizzate dalle Scuole degli utenti, per le quali è stato già previsto l’accesso, dotando educatori ed assistenti delle relative credenziali.

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“La piena collaborazione tra la Provincia di Brindisi, la Socioculturale, le famiglie e gli operatori  - ha detto Valentina Nadia Fanigliulo, consigliera provinciale delegata ai servizi sociali - continua a dare dei risultati eccezionali per l'offerta formativa dei ragazzi diversamente abili. Infatti il progetto sperimentale di didattica a distanza per gli studenti audiolesi e videolesi voluto proprio dall'Amministrazione provinciale e dalla cooperativa Socioculturale rappresenta un passo importante di sostegno ai nostri ragazzi diversamente abili. Questo momento è difficile per tutti ma soprattutto per coloro che affrontano la quotidianità con maggiori ‘ostacoli’. Sono convinta che questo progetto possa contribuire ad alleggerire i riflessi psicologici che l'isolamento, necessario per bloccare il contagio da coronavirus, può causare in tanti di noi e soprattutto nei più fragili. La possibilità di far ritornare una certa consuetudine tra i ragazzi con ridotte capacità sensoriali mediante lezioni scolastiche a tutti gli effetti, seppur con modalità a distanza, può risultare un'ottima occasione per una innovativa forma di integrazione scolastica. Perciò auspico che questa esperienza possa consolidarsi e perfezionarsi sempre più affinché nel prossimo futuro, quando questo momento difficile sarà passato, la modalità di lezioni a distanza possa diventare un ulteriore rafforzamento dell'offerta dell'integrazione scolastica in generale”.

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