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Riscossione tributi, proroga di sei mesi ad Abaco: “Motivi tecnici”

La società resta sino al 30 giugno 2020, in attesa della riorganizzazione del servizio. Impegnati 900mila euro

BRINDISI – Proroga di natura esclusivamente tecnica alla società Abaco, per la riscossione dei tributi del Comune di Brindisi, per i prossimi sei mesi. Scelta necessaria per garantire la continuità del servizio (e quindi degli incassi) in attesa della riorganizzazione deliberata dal Consiglio che passa da una gara per la individuazione del nuovo concessionario.

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La proroga: le motivazioni

Il raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Abaco spa ed Engineering Tributi spa resterà titolare della riscossione per conto dell’Amministrazione sino al prossimo 30 giugno 2020. Sino ad allora continueranno a lavorare le 21 unità, impiegate per effetto del contratto sottoscritto il 19 giugno 2015, in scadenza alla fine del mese.

“La più recente giurisprudenza, nel confermare l’impossibilità di procedere a un rinnovo o a una proroga del contratto, consente la cosiddetta proroga tecnica, ossia quella finalizzata e strettamente connessa all’indizione della nuova gara”, ha spiegato il dirigente del settore servizi finanziari di Palazzo di città, Simone Simeone nella determina che segue di qualche giorno la delibera approvata dal Consiglio comunale, sulla riorganizzazione del servizio di riscossione dei tributi.

La delibera del Consiglio e la riorganizzazione del servizio

La maggioranza espressione di centrosinistra, come si ricorderà, lo scorso 29 novembre ha approvato una delibera che porterà a una parziale internalizzazione del servizio di riscossione dei tributi maggiori (Imu, Tasi, Tari) e contestuale esternalizzazione di attività secondarie. Lo spacchettamento è stato contestato dai lavoratori della società Abaco e prima della votazione ci sono stati momenti di tensione in Aula.

Con l’internalizzazione, il Comune di Brindisi prevede di aumentare di “quattro unità” il personale destinato all’ufficio tributi. Con l’esternalizzazione saranno affidate le “operazioni  di backoffice” e quelle di “riscossione coattiva delle entrate comunali derivanti da fitti e relativi oneri condominiali, sanzioni amministrative derivanti dal codice della strada, attività propedeutiche all’accertamento e contrasto all’evasione dei tributi maggiori, delle entrate erariali e dell’imposta di soggiorno.

La somma impegnata

Contestualmente alla proroga, è stata impegnata la somma pari a 737.705 euro, oltre Iva al 22 per cento, per un totale di 900mila euro, con riferimento all’esercizio finanziario 2020. Il provvedimento, stando a quanto si apprende dal Comune, è stato trasmesso ad Abaco. L’esecutività resta sospesa in attesa dell’apposizione del visto di regolarità contabile che si riferisce all’attestazione della copertura finanziaria.

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