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Raccolta rifiuti a Brindisi, esclusa Monteco: "Mancato pagamento Tari"

Il Comune: “Per la srl di Lecce, situazione tributaria in difetto per 20.191 euro”. Avvisi notificati nel 2016

BRINDISI – Dopo le “candidature” delle società Ecotecnica e Monteco per la gestione della raccolta dei rifiuti a Brindisi per due anni, il Comune ha ammesso la prima ed escluso la seconda al bando ponte. Per Monteco è emersa “una posizione tributaria in difetto” in relazione al pagamento della Tari per 20.191 euro, a cui si aggiungono 598,50 euro per il mancato versamento del tributo Cds.

L’esclusione

francesco corvace-2Il difetto, o meglio, il motivo di esclusione è stato accertato, dopo le verifiche, dal dirigente del settore Ecologia e Ambiente del Comune di Brindisi, Francesco Corvace (nella foto). Si tratta di un motivo ostativo all’ammissione alla gara per l'importo complessivo di 28.289.857 euro. Nulla, invece, è emerso a carico di Ecotecnica. Di conseguenza, il dirigente ha firmato la determina che sarà notificata tanto alla società esclusa, la Monteco, che ha sede a Lecce, quanto alla srl ammessa, la Ecotecnica, attuale gestore del servizio in regime di proroga. Spetta alla commissione giudicatrice il proseguio delle operazioni di valutazione, anche tenuto conto di quanto stabilito dall’Anac. Contro il provvedimento, è possibile presentare ricorso al Tar di lecce entro 60 giorni o al Capo dello Stato entro 120 giorni.

La motivazione

Ad oggi, data della determina, risultano notificati “gli avvisi di accertamento alla ditta Monteco”. Gli atti risalgono al 21 ottobre 2016. “L’avviso è pervenuto prima che i suoi effetti decadessero per prescrizione”, quindi “il tributo inevaso è da considerarsi certo, consolidato e incontestato”, ha scritto il dirigente del Comune con riferimento alla Tari. “Sul secondo tributo non versato, di importo ben più modesto, si registra un ricorso della ditta al giudice di pace”.

Lo stesso dirigente ha anche ricordato che “la documentazione prodotta dalla Monteco in sede di candidatura alla gara, non lasciava emergere alcuna pendenza tributaria”. E che tale “violazione, anche in considerazione dell’importo, rappresenta in re ipsa motivo ostativo alla prosecuzione del procedimento di gara da parte della società Monteco”. Corvace, infine, ha disposto l’applicazione nei confronti della società di Lecce di quanto previsto dal Codice dei contratti nel caso in cui vengano “presentate false dichiarazioni o documentazioni nelle procedure di gara”: la stazione appaltante, vale a dire l’Amministrazione comunale, “ne darà segnalazione all’Autorità che, se ritiene che siano state rese con dolo o con colpa grave, anche in considerazione della rilevanza o della gravità dei fatti, dispone l’iscrizione nel casellario informativo, ai fini dell’esclusione dalle procedure di gara e dagli affidamenti di subappalto, fino a due anni, decorso il quale l’iscrizione è cancellata e perde comunque efficacia”.

Ecotecnica

In occasione della prima seduta pubblica di gara, lo scorso 17 ottobre, il legale della società Ecotecnica, Matteo Sanapo, ha chiesto di “mettere a verbale una istanza di esclusione della Monteco”. Il successivo 30 ottobre, sia l’una che l’altra sono state ammesse con riserva e per il tempo strettamente necessario agli approfondimenti. Cosa che è avvenuta e che ha portato all’esclusione della Monteco. Nei giorni scorsi il consigliere comunale Massimo Ciullo aveva presentato interrogazione sulla "questione debitoria della società Monteco": "Ha pagato tutti i suoi debiti nei cofnronti del Comune di Brindisi oppure no? E in caso contrario, a quanto ammontano tali debiti?". Copia è stata inoltrata alla Procura della Repubblica e alla Procura regionale della Corte dei Conti.

L’appalto ha durata di due anni, salvo che nel frattempo non arrivi a definizione il bando decennale dell’Aro (di cui Brindisi è capofila) indetto dall’Ager. Ad oggi non si hanno notizie dalla Regione Puglia.

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