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Brindisi. Finanziaria chiede soldi ad un invalido, l'Adoc scrive al prefetto

L'ufficio territoriale invita consumatori e imprese a chiamare al 3490733840 o ad inviare una email a brindisi@adocpuglia.it

BRINDISI - Riceviamo e pubblichiamo la nota a firma di Giuseppe Zippo, presidente provinciale dell'associazione per la difesa e l'orientamento dei consumatori, a seguito di segnalazioni riguardanti pratiche scorrette di alcune società finanziarie presenti sul territorio.

In un momento di gravi difficoltà economica ed occupazionale per le famiglie brindisine, aggravate dal blocco delle attività produttive, gente senza scrupoli assilla letteralmente i consumatori minacciando sequestri di beni ed azioni forzose anche attraverso l’intervento di fantomatici ufficiali giudiziari. In alcuni casi incaricati delle finanziarie raggiungono i clienti presso le abitazioni o sui posti di lavoro sottoponendo anche la sottoscrizione di cambiali. Della questione abbiamo informato il Prefetto di Brindisi e gli uffici della Procura della Repubblica.

In attesa di provvedimenti del Governo atti a tutelare i cittadini titolari di contratti di finanziamento, l’Adoc di Brindisi ha inteso coinvolgere direttamente l’Ufficio territoriale del Governo affinchè si attivi un monitoraggio del fenomeno e si pongano in essere adeguate misure di contrasto con il coinvolgimento delle autorità di controllo e vigilanza. Parallelamente è stato presentato un esposto alla Procura della Repubblica evidenziando in maniera circostanziata il caso specifico di un invalido che ha chiesto aiuto e tutela ai nostri legali, Marco Masi e Marco Elia, le cui utenze telefoniche sono state prese d’assalto a qualsiasi ora ed ogni giorno per non aver ottemperato al pagamento di una sola rata di un finanziamento.  

Società senza scrupoli che, anche in situazioni così gravi pongono come obiettivo primario il profitto umiliando chi, per la propria famiglia, ha contratto piccoli debiti. Una situazione che crea preoccupazione e disagio ai cittadini oltre sensi di vergogna ed è per questa motivazione che in molti preferiscono non denunciare con il rischio di ripiegare su fonti di finanziamento illecite come il mercato dell’usura gestito dalla criminalità aggiungendo debiti su debiti. L’Adoc ricorda ai consumatori che per le situazioni di sovraindebitamento è possibile ricorrere alle misure introdotte dalla legge n. 3/2012 anche tramite l’assistenza fornita dallo sportello attivato da tempo.

Grazie a tale normativa, il consumatore o le imprese non fallibili che non sono nelle possibilità di adempiere agli impegni assunti, possono ottenere, in presenza di essenziali requisiti, una 'ristrutturazione' dei propri debiti, anche fiscali, in proporzione alle proprie capacità economiche, consentendo, quindi, di riprogrammare la propria vita ed attività. L'Adoc di Brindisi, grazie all’attività del proprio ufficio legale e degli esperti, è in grado di dare informazioni, assistere e fornire consulenza ai cittadini o imprese per uscire da situazioni di indebitamento gravose, assistendole in tutte le fasi del procedimento. Per eventuali chiarimenti e assistenza, è possibile contattare l’avvocata Rossana Palladino responsabile dell’Uffico Sovraindebitamento al numero 3488042615 o alla mail avvrossanapalladino@gmail.com . Sino al termine dell’emergenza sanitaria, per qualunque richiesta o informazione, l'Adoc di Brindisi invita consumatori e imprese a chiamare il numero 3490733840 oppure ad inviare una email all'indirizzo: brindisi@adocpuglia.it

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