Brindisi teatro di un tour formativo dell'Autorità di sistema portuale

Il corso per gli studenti dell'Istituto sui trasporti e la logistica è dedicato allo studio delle reti intermodali e dei bacini produttivi

La visita nel porto di Brindisi

BRINDISI - Nei giorni scorsi, i porti dell’Adriatico meridionale hanno ospitato un tour formativo degli studenti del corso Itl, “Tecnico della programmazione della produzione e la logistica 4.0, sistemi portuali, reti intermodali e bacini produttivi a confronto”. Anche a Brindisi sono state giornate intense e significative dedicate allo studio dei sistemi portuali, delle reti intermodali e dei bacini produttivi, nel corso delle quali i circa 25 partecipanti hanno potuto interfacciarsi direttamente con le dinamiche quotidiane della vita portuale.  La prima tappa dello study-tour ha avuto luogo proprio nel porto di Brindisi, dove dirigenti e funzionari AdSpmam (Autorità di sitema portuale del mare Adriatico meridionale) hanno illustrato la caratteristica polifunzionalità dello scalo, i sistemi logistici e le ampie e produttive aree retro-portuali. Si è parlato, anche, di Zes Interregionale Adriatica e zona franca doganale.

Dopo aver visitato, anche, il porto di Taranto, il gruppo si è diretto a Bari. Dirigenti e funzionari dell’ente portuale hanno parlato dei numerosi progetti in cantiere per rendere lo scalo ancor più competitivo, degli strumenti di pianificazione, della gestione delle banchine. I giovani hanno potuto, inoltre, visionare il sistema Gaia, il port community system che consente lo scambio telematico intelligente e sicuro di informazioni tra soggetti pubblici e privati del cluster marittimo-portuale. L'Aurotirà di sistema portuale spiega in un comunicato che "i porti pugliesi, per via della  loro peculiarità geografica e per la fitta rete intermodale di cui dispongono, costituiscono un florido sistema integrato di attività e quindi esempio didattico straordinariamente efficace che mostra contemporaneamente il lavoro di operatori del trasporto ferroviario, marittimo e su gomma, l’operosità delle realtà produttive del territorio, l’efficienza della catena logistica intermodale".

Al termine del ciclo di studi, i giovani otterranno la qualifica di tecnico superiore per la logistica 4.0 e la smart mobility, una figura altamente qualificata che organizza, gestisce e assiste il trasferimento di persone e merci e che cura l’organizzazione degli spostamenti nel rispetto dell’ambiente, della sicurezza, dell’ergonomicità del trasporto e delle normative internazionali, nazionali e locali in materia. La nuova figura professionale, inoltre, svolge funzioni di natura tecnica, organizzativa e commerciale collaborando alla individuazione e alla gestione delle soluzioni e degli strumenti più idonei per la realizzazione dei servizi, coordinando diverse tecnologie e modalità di trasporto. Un tecnico in possesso di conoscenza sistemica delle infrastrutture, in grado di relazionarsi con gli attori esterni e le funzioni aziendali interne interessate dai processi logistici e di trasporto, con attenzione alle norme di sicurezza e di sostenibilità ambientale, organizzativa, economica e commerciale. L`Istituto sui trasporti e la logistica (Itl) è una fondazione che ha lo scopo di contribuire allo sviluppo e alla promozione della logistica e dei sistemi di trasporto nella regione Emilia-Romagna attraverso attività di ricerca, consulenza e formazione.

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