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Vertenza Maribrin, la Regione sblocca i fondi: "Ora garanzie per i lavoratori"

In arrivo i finanziamenti per l'impianto fotovoltaico e i rimborsi per il Covid. L'azione sindacale è stata svolta dalla Flai Cgil, dalla Camera del lavoro di Brindisi e dalla Flai Puglia con il coinvolgimento del Prefetto Carolina Bellantoni e del sindaco Riccardo Rossi

BRINDISI - Svolta nella vertenza Maribrin: l'azienda ottiene il via libera ed il finanziamento regionale per il progetto di installazione di un impianto fotovoltaico ed il contributo per ristorare le perdite per i mancati ricavi dovuti al Covid 19. Erano queste le due criticità che mettevano a rischio la sopravvivenza dell'azienda e di conseguenza il futuro di dieci lavoratori dell'impianto di itticoltura brindisino.

"Premiata l'azione sindacale svolta dalla Flai Cgil, dalla Camera del lavoro di Brindisi e dalla Flai Puglia da mesi impegnati nella risoluzione della delicata vertenza con il coinvolgimento del Prefetto Carolina Bellantoni e del sindaco Riccardo Rossi a cui va il ringraziamento per l'impegno profuso per lo sblocco dell'impasse che metteva a rischio il futuro di 10 lavoratori impegnati nell'azienda di contrada per Pandi alla zona industriale di Brindisi", afferma Cosimo Della Porta, segretario generale Flai-Cgil Brindisi.

Il primo problema della Maribrin Srl erano l'impossibilità di utilizzo dei fondi Feamp Po 2014-2020 per l’istallazione di pannelli
fotovoltaici sui tetti dei capannoni per un efficientamento energetico dell’impianto di itticultura marina del sito produttivo di contrada Pandi operativo all’interno del Parco naturale regionale di Saline Punta della Contessa, nonostante le richieste di
autorizzazione inoltrate con parere positivo, ma che restano bloccate da intoppi burocratici. L'azienda, per fronteggiare la crisi energetica, aveva prodotto un progetto per l'installazione di un impianto di 200 kw per investimenti produttivi nell'acquacoltura e di efficientamento energetico dell'impianto di itticoltura marina che sfiora i 350 mila euro. Progetto che, pur ricevendo parere positivo il 24 maggio scorso restava ancora in attesa del decreto di finanziamento. Il secondo problema era legato alla mancata compensazione per le perdite di fatturato della fase Covid per quasi 600 mila euro, fondi che avrebbero già dovuto essere stati stanziati dalla Regione Puglia attraverso i fondi Feamp Po 2014-2020 per ristorare le perdite per i mancati ricavi dovuti al Covid 19.

"Ebbene - continua Della Porta - dopo le riunioni svolte con i lavoratori, l'incontro ad agosto col sindaco di Brindisi Riccardo Rossi, il sit-in dei lavoratori in Piazza Santa Teresa del 5 ottobre scorso a cui è seguito l'incontro con i responsabili dell'Ufficio di Governo, l'importante notizia consegnata alla Flai e alla Cgil di Brindisi proprio a firma del prefetto Carolina Bellantoni. Ringraziamo la Prefettura ed il Comune di Brindisi per l'impegno profuso nella soluzione della vertenza che ha visto impegnati sinergicamente Flai Cgil, Camera del lavoro di Brindisi e Flai Puglia. Oggi restituiamo ai lavoratori, a cui siamo stati accanto da mesi, la speranza di una continuità lavorativa che dopo lo sblocco di queste criticità possono permettere all'azienda di tornare a competere sul mercato. Resta da perfezionare un ultimo passaggio a livello di autorizzazioni comunali per le quali chiederemo presto un nuovo incontro al sindaco Rossi. L'impegno della Flai Cgil a tutela dei lavoratori Maribrin non si ferma nonostante questo importantissimo risultato raggiunto che lascia intravedere una positiva soluzione della vertenza e ci permette di chiedere sin da subito maggiori garanzie per i lavoratori".

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