Ritardi nell'approvazione del bilancio: "Rossi in bilico"

I capigruppo di opposizione in consiglio hanno incontrato oggi ( 11 novembre) il prefetto Bellantoni per attivare le procedure previste per legge

BRINDISI - I capigruppo consiliari Massimiliano Oggiano (FdI), Roberto Cavalera (Fi), Ercole Saponaro (Lega), Luciano Loiacono (Idea), hanno incontrato questa mattina (mercoledì 11 novembre) il prefetto di Brindisi, Carolina Bellantoni, per denunciare la mancata adozione, nel termine prorogato, dello schema di bilancio da parte della giunta e la mancata approvazione dello schema di bilancio da parte del consiglio comunale di Brindisi. "Il prefetto, nonostante si sia da poco insediata, è già entrata in contatto con le criticità e difficoltà della nostra città - affermano i consiglieri - ed ha dimostrato grande rispetto e sensibilità istituzionale nei confronti della opposizione che ha ringraziato per lo spirito di leale collaborazione. Condividendo le nostre  preoccupazioni, infatti, il giorno seguente il suo insediamento, ha già chiesto formalmente chiarimenti all’amministrazione comunale sulla mancata adozione dello schema di bilancio da parte della giunta e mancata approvazione dello schema di bilancio da parte del consiglio comunale nei termini previsti dalla legge."

La stessa Bellantoni, infatti, si era impegnata ad attivare le procedure previste dalla legge (e nello specifico dall’articolo 141 secondo comma del Tuel) se lo schema di bilancio non dovesse essere adottato dalla giunta e dal sindaco entro questa settimana. “Questa ipotesi - concludono i capigruppo - rappresenterebbe l’ennesima sconfitta dell’azione politico amministrativa del sindaco Rossi e della sua maggioranza stante le gravi difficoltà economico-finanziarie in cui versa il Comune di Brindisi, difficoltà che hanno imposto il ricorso ad un piano di riequilibrio finanziario, adottato dal consiglio comunale il 9 gennaio scorso, che limita notevolmente l’operatività dall’azione politico amministrativa nell’erogazione di servizi essenziali alla popolazione ed opere pubbliche necessarie alla città con apprezzabili ricadute sulla tenuta del tessuto sociale. Rossi e la sua maggioranza dovrebbero, come già avrebbero dovuto, prendere atto che non sono in grado di governare una città complessa come Brindisi e lasciare ad altri questo difficile compito."

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