Fitness, anche nel Brindisino i personal trainer si mettono in proprio

Le storie di Cosimo, Stefano, Daniele e Gianluca che hanno aperto associazioni e studi e hanno investito nel proprio territorio

BRINDISI – Anche nel Brindisino in molti stanno preferendo affidarsi direttamente a professionisti del benessere fisico, ai personal trainer. Questi ultimi, ispirandosi anche a progetti diffusi nelle grandi città del nord e del centro Italia, hanno deciso di rischiare in proprio, di mettere su uno studio o un club. Cosimo, Stefano, Daniele e Gianluca hanno tutti studiato scienze motorie, sono cresciuti a Brindisi o in una città della provincia, amano lo sport e hanno deciso di tentare questa strada, investendo nella propria terra. Ogni giorno si svegliano (“Ho solo il sabato libero” si lamenta Cosimo, ma con il sorriso stampato sulle labbra) e preparano decine di allenamenti differenti, personalizzati per i loro utenti.

Uno studio frequentato da sportivi professionisti

Cosimo Delli Mauri (foto in basso) è ormai un veterano, gestisce il suo studio WellnessLab a Mesagne dall'ottobre 2017. Il 39enne, mesagnese doc, ha studiato scienze motorie a Urbino e ai suoi utenti offre funzionale, posturale, tutto quello di cui il fisico ha bisogno. “La mia clientela è varia, io organizzo small class da massimo tre persone o allenamenti individuali. Studio diversi programmi in base a chi mi trovo davanti, li personalizzo. Perché ogni fisico ha esigenze differenti”.

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Il nome del suo studio lo ha scelto a proposito, spiega Cosimo: “Indica un discorso ben preciso, cioè il benessere a 360 gradi. Anche se si allenano tre ragazzi, io seguo sempre ognuno di loro”.

E' questa la differenza: l'esecuzione di un esercizio, la postura sono aspetti importanti, per questo molti brindisini oggi preferiscono affidarsi a studi di personal trainer, per essere seguiti in ogni singolo movimento. “E per avere riservatezza, per non aver nessun disturbo durante gli allenamenti”, aggiunge il personal trainer mesagnese. I suoi utenti non utilizzano le classiche schede perché il loro coach prepara un allenamento diverso a ogni lezione. Per questo diversi atleti professionisti si sono affidati a lui: “Ho seguito Marzia Tagliamento, Giorgia Amatori, tutte cestiste di serie A. Inoltre si è allenato qui una promessa del basket, Matteo Spagnolo, che ora gioca nella cantera del Real Madrid”.

Cosimo non è rimasto con le mani in mano neanche durante il lockdown, quando il governo ha decretato la chiusura anche delle palestre e dei centri sportivi: “Visto che il mio studio era chiuso, ho pensato a delle dirette sui social. Ma non sono rimasto soddisfatto, non capivo se gli utenti eseguivano correttamente gli esercizi. Così sono passato alle videolezioni individuali, o al massimo con tre dei miei ragazzi. In questo modo ero sicuro di poterli seguire correttamente”.

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Un progetto finanziato dalla regione

Daniele Taurisano (foto in alto) ha 34 anni ed è originario di Francavilla Fontana. A 18 anni è andato a studiare a Perugia, scienze motorie. Una volta conseguito il titolo di dottore ha deciso di investire nella sua terra, nella sua città, nella sua Francavilla. Prima ha svolto l'attività di istruttore presso alcune palestre locali, poi ha deciso di mettersi in proprio, sfruttando il bando Nidi della Regione nel 2019. Ha trovato terreno fertile nel suo territorio, svolgendo lezioni individuali o allenando massimo tre persone per volta: “Da me vengono tutti coloro – spiega Daniele – che hanno esigenze particolari o vengono fuori da un brutto infortunio, che quindi devono fare riabilitazione. Calibro carichi ed esercizi in base al fisico. Sin da quando mi sono laureato ho scelto di tentare questa strada nella mia Puglia. Ho aperto anche grazie a un bando regionale, sono molto soddisfatto di aver investito la mia professionalità qui”.

Un'associazione nata durante il lockdown

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Gianluca De Stradis e Stefano Carlà (foto in alto) sicuramente non si sono lasciati abbattere dalle restrizioni imposte dall'emergenza Covid, nonostante avessero da poco scelto di dare vita a un'associazione sportiva dilettantistica, “My Personal Lab”, proprio a Brindisi. Lunedì 21 l'associazione ha aperto i battenti dopo mesi di preparativi e i soci sono pronti a usufruire dell'esperienza dei due coach brindisini, entrambi 38enni, entrambi laureati in scienze motorie all'università di Urbino. “Abbiamo scelto di investire a Brindisi – spiegano i due – in controtendenza. Noi crediamo nella nostra terra, volevamo portare una ventata di freschezza, di novità. Dopotutto non siamo concorrenti dei grandi centri fitness, offriamo un servizio differente ai nostri soci tesserati”.

Aprire, come detto, non è stato facile, né è stato facile investire in un settore bloccato dal lockdown: “Dobbiamo dire grazie al presidente provinciale di Acsi (Associazione centri sportivi italiani, ndr) Carmine Ignoni, che ci ha seguito passo passo). Abbiamo appena iniziato ma siamo impegnati tutto il giorno. Paradossalmente – concludono Gianluca e Stefano – questo lockdown ci ha dato una spinta in più. Per noi il 2020 è stato l'anno su cui puntare”.

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