Lunedì, 15 Luglio 2024
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Aumento dei prezzi nel settore della ristorazione: Brindisi seconda in Italia

Rincaro del 12 percento. Solo a Viterbo (+ 14,5 percento) si registra un dato più elevato. E' quanto emerge da un report dell’Unione nazionale consumatori, sulla base dei dati Istat dell'inflazione di luglio

BRINDISI – Brindisi, con un +12 percento, è la seconda città in Italia per rincari ni servizi di ristorazione (ristoranti, pizzerie, bar, pasticcerie, gelaterie, prodotti di gastronomia e rosticceria). Il dato emerge da un report dell’Unione nazionale consumatori, elaborato sulla base dei dati Ista dell’inflazione di luglio divulgati nei giorni scorsi. L’associazione ha stillato le top ten dei rincari dei beni e dei servizi. Lo ha fatto sia a livello mensile che su scala annua.

Per quanto riguarda la ristorazione, solo Viterbo, con rincari del 14,5 percento, precede Brindisi in graduatoria. Al terzo Benevento (+11,2 percento). Seguono Belluno, Cosenza, Messina e Olbia-Tempio (tutte 8,5 percento), Trieste (+8,1 percento) e Massa-Carrara (+8 percento). Chiude la top ten Siena con +7,9 percento. I rincari più contenuti si registrano invece a Trapani e Caserta (in entrambi i casi, + 2,1 percento). 

A livello nazionale, l’inflazione annua è stata pari al 6 percento. A livello regionale, invece, in testa alla classifica dei rincari c’è la Puglia, con un +7,5 percento, seguita da Trentino (+7 percento) e Friuli (+6,7 percento). 

Il prodotto che ha subito un maggiore aumento del prezzo (+47,3 percento) è lo zucchero. Poi l’olio di oliva (+30,6 percento) e il gas del mercato libero (+28,3 percento), rispetto a un calo del 34,6 percento del prezzo del gas del mercato tutelato. 
 

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