Martedì, 27 Luglio 2021
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Caos al Pronto soccorso: mancano le barelle, 8 ambulanze in fila per ore

E' accaduto ieri, sabato 12 giugno. La Cgil: "Situazione inaccettabile, il problema si ripete quasi ogni giorno"

Foto di archivio

BRINDISI – Nuovi disagi al Pronto soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi legati alla carenza di barelle: nel pomeriggio di ieri, sabato 12 giugno, 8 ambulanze del 118 sono rimaste bloccate per ore nel nosocomio brindisino in attesa di poter “sbarellare” i pazienti, non essendoci abbastanza barelle a disposizione. A segnalare questo ennesimo disservizio il segretario generale della Cgil Pancrazio Tedesco in una nota inviata agli organi di informazione. Lo stesso sindacato un anno fa (20 agosto 2020) ha sollevato lo stesso identico problema

“Oramai è veramente inaccettabile. Da mesi che al Pronto Soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi non c’è un numero sufficiente di barelle dove sistemare i pazienti, e questo sta creando non pochi disagi al nosocomio del capoluogo. Quasi ogni giorno le ambulanze che, dopo aver effettuato un intervento giungono al Pronto Soccorso, rimangono bloccate ( a volte anche per ore). I pazienti portati con i mezzi di soccorso nella struttura ospedaliera non possono essere spostati dalla barella del mezzo di soccorso, poiché mancano quelle della struttura”. Si legge nella nota. 

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“Ancora una volta stiamo a sottolineare doverosamente la gravissima e cronica carenza di recettività da parte del pronto soccorso del presidio ospedaliero Perrino, come anche bisogna, comunque, sottolineare il grande lavoro che tutti gli operatori (medici, infermieri, ausiliari, Oss ecc.) del Pronto soccorso  riescono a fare nonostante il caos e la disorganizzazione sopra evidenziata”. 

“Personalmente, appena saputo del caos del Pronto soccorso Perrino (ore 20.15 del 12.06.2021) ho avuto un colloquio telefonico col direttore sanitario dr Gigliobianco, mettendolo al corrente della grave situazione che persisteva al pronto soccorso”. 

“La cosa che mi ha fatto rimanere basito è che fino a quell’ora nessuno si era prodigato ad interpellare la direzione sanitaria (infatti lo stesso dr Gigliobianco fino a quel momento non era al corrente “dell’inferno”) in modo da trovare delle soluzioni all’emergenza in atto. Lo stesso direttore, dopo l’interlocuzione telefonica, ha disposto ai medici smontanti delle 20, di permanere in servizio oltre il loro regolare orario di lavoro, per poter aiutare i due medici montanti a smaltire l’elevato numero di pazienti al momento in carico al Pronto soccorso”. 

“Comunque il problema barelle permane. Da qualche giorno si è insediato il nuovo direttore del Pronto soccorso, a cui diamo il benvenuto e facciamo un grosso in bocca al lupo,  sperando che prenda subito in carico tale situazione che,  con l’ormai estate alle porte, il tutto potrebbe sfociare in un vero e proprio inferno difficilmente gestibile”.

“Infine, ribadiamo ad alta voce,  il nostro grazie ai medici, infermieri, Oss, ausiliari, vigilantes e tutto il personale che opera all’interno del Pronto soccorso che nonostante la carenza di tutto, con grande spirito di sacrificio ed abnegazione, si rimboccano le maniche per garantire ai cittadini le cure migliori possibili”. 

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