La colonna romana si sposta al museo di Calimera: gaffe su VisitPuglia

Una foto del capitello usata come presentazione della pagina dedicata al museo di storia naturale del Salento e della cultura grika

BRINDISI – Che tipo di nesso potrà mai esserci fra il capitello della Colonna romana e la storia naturale del Salento? Difficile (se non impossibile) dare una risposta. Eppure il simbolo storico per eccellenza della città di Brindisi è stato utilizzato come immagine di presentazione del Museo di storia naturale del Salento e della cultura grika con sede a Calimera, in provincia di Lecce. La strana sovrapposizione fra la cultura grika e quella romana avviene su VisitPuglia.it, il portale ufficiale del Turismo della Regione Puglia che promuove mare, arte, stria, gastronomia, artigianato, eventi, località e territori del tacco d’Italia. 

Una sezione del sito è dedicata al centro naturalistico salentino. Clicchi sul link e si apre una bella immagine di un capitello, sullo sfondo di un cielo terso. La foto d’impatto invita il visitatore a fare una conoscenza più approfondita del museo. Ma qualcosa non quadra, perché una volta sul sito ufficiale del museo, non compare alcuna traccia del capitello. 

“Il Museo di Storia Naturale del Salento, con i suoi oltre 2.000 metri quadri di area espositiva, Vivarium e Parco faunistico – si legge sul portale - è il museo più grande del Sud Italia; si articola nelle sezioni espositive di astronomia, mineralogia, paleontologia ed paleoantropologia, entomologia, malacologia, tassidermia, embriologia e teratologia, botanica (quest’ultima ancora in fase di allestimento)”. Poi si fa riferimento all’osservatorio faunistico e alle attività di ricerca “volte allo studio della conservazione della natura, sistematica e biogeografia di insetti, anfibi, rettili e uccelli”.

Per tornare alla domanda iniziale, insomma, la colonna terminale dell’antico tracciato della via Appia non ha proprio nulla a che fare né con Calimera né con la storia naturale del Salento. Ma forse non c’è da stupirsi più di tanto di questa gaffe, se si considera che secondo un depliant distribuito lo scorso anno a bordo di una nave da crociera, Brindisi rientrava nella provincia di Lecce. 

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