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Antonio Macchia, segretario generale Cgil Brindisi

Antonio Macchia, segretario generale Cgil Brindisi

La Cgil denuncia casi di sessismo alla Asl: manifestazione il 25

Il sindacato dichiara di aver ricevuto diverse segnalazioni, girate poi alle consigliere di parità

BRINDISI – Parla di episodi offensivi della dignità delle donne coinvolte, di casi di sessismo avvenuti nell’ambito della Asl brindisina, già segnalati dalle interessate non solo al sindacato ma anche alle consigliere di parità della Regione Puglia e della Provincia di Brindisi, la Cgil, in una nota con cui annuncia per le ore 15 del 25 novembre una manifestazione davanti alla sede dell’Azienda sanitaria locale in via Napoli, in concomitanza con la Giornata contro la violenza di genere.

In attesa che la Asl risponda, replichi e chiarisca se tali vicende siano state segnalate anche alla stessa azienda, quindi note, e se siano state intraprese le opportune verifiche, il comunicato della Cgil di Brindisi, firmato dal segretario generale Antonio Macchia e dalla responsabile per le politiche di genere, Filomena Schiena, parla di “comportamenti discriminatori di stampo sessista nei confronti di tante donne che prestano servizio presso la Asl Br”, e denuncia “la mancanza di ogni utile azione, da parte della stessa azienda, finalizzata a stroncare tale fenomeno e garantire quindi alle donne la libertà di esercitare la loro professione nei luoghi a ciò deputati”.

La Cgil dichiara che “taluni di questi atteggiamenti sono stati oggetto di apposita denuncia da parte delle interessate, con il coinvolgimento delle consigliere di parità provinciale e regionale, ma occorre soprattutto sensibilizzare, ancora una volta, la Asl Br di quanto accade sul luogo di lavoro, anche perché molte sono le donne che rinunciano a denunciare tali gravi accadimenti perché non hanno fiducia del sistema in cui sono costrette ad operare”.

Macchia e la Schiena sostengono che “la Cgil ha ricevuto diverse segnalazioni di condotte sessiste che non possono essere sottaciute poiché rappresentano l’emblema di retaggi culturali non degni di un Ente Pubblico come la Asl Br che lavora per il benessere psicofisico dei cittadini. In definitiva, l’iniziativa in questione ha l’obiettivo di diffondere su tutto il territorio della nostra provincia una cultura sulle politiche a difesa e tutela delle persone in posizione di emarginazione e discriminazione e in particolare nei confronti delle donne che subiscono diversi e molteplici atti di violenza”.

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