Mercoledì, 22 Settembre 2021
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Ostuni, da dieci anni non svolgono il servizio esterno: il caso della Polizia locale

Su 25 agenti assunti dall’amministrazione comunale, la metà presenta un certificato medico in cui è prescritto che, per diverse patologie, dovrà restare negli uffici. Il comandante Dinoi: “Avvieremo commissione medico sanitaria”

OSTUNI - Da una decina di anni presentano un certificato in cui il medico di famiglia prescrive una serie di patologie da cui deriva l’impossibilità a prestare il servizio all’esterno dell’ufficio: è il caso riguardante dieci agenti di Polizia locale scoperto a Ostuni dal comandante Vincenzo Dinoi (nella foto), insediatosi il primo di agosto nella Città bianca.

com. Dinoi, Polizia locale Ostuni-2“Avvieremo una commissione medico ospedaliera e sarà questa a dire se l’agente è idoneo o meno al servizio esterno. È una prassi che va avanti da una decina di anni e questa estate mi sono ritrovato con la metà del personale assunto a stare in ufficio a fronte delle migliaia di persone e turisti che hanno invaso la città”.

Il comandante Vincenzo Dinoi, classe 1962, che ha preso servizio come un primario inviato a Codogno nel marzo 2020, è stato catapultato nella realtà turistica di una delle città più visitate della Puglia con carenza di personale che gestisse gli afflussi di gente e che controllasse il territorio per prevenirne gli illeciti. O sanzionarli.

Tuttavia, con dati alla mano fino all’8 settembre, il comandante ha informato che “sono stati eseguiti e notificati 4280 verbali, ossia il doppio dell’estate 2020 che ne ha registrati 2008. Abbiamo, quindi, moltiplicato gli accertamenti e le sanzioni e protocollato 644 infrazioni ambientali solo dall’8 luglio all’8 settembre, che sono un’enormità”. D questi 4280 verbali la metà è da attribuire agli ostunesi, gli altri sanzionati sono forestieri.

Dunque, il neocomandante Vincenzo Dinoi, che ha espresso parole di elogio per i cittadini e per la città in cui presterà servizio per i prossimi tre anni, ha comunque svolto il proprio lavoro nonostante la carenza di personale a battere il territorio. E non finisce qui, perché con i 15 agenti a disposizione per le attività esterne, il comandante Dinoi ha avviato un progetto estivo a seguito dell’episodio verificatosi nei primi giorni di agosto nel centro storico relativo all’ex assessore che ha spaccato una cassa col bastone: “Con i proventi contravvenzionali dei verbali, dopo aver sottoposto il tutto ai revisori del comune, ho pagato i ragazzi per controllare il territorio fino alle 2/3 di notte. Utilizzo questo metodo, che è disciplinato da una norma, dal 2019”.

Soddisfatto del lavoro del proprio personale nel periodo clou dell’estate, ora il comandante Vincenzo Dinoi vuole vederci chiaro sui dieci agenti della Polizia locale che da circa dieci anni, presentando un certificato medico, svolgono attività solo d’ufficio quando il dovere si esplica soprattutto in strada. E avvierà una commissione medico sanitaria che si pronunci sull’idoneità o meno a prestare il servizio esterno.

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