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Ceglie Messapica. Amministrative, c'è il terzo candidato sindaco: è Carlo Gasparro

L'avvocato 46enne si propone come alternativa ad Angelo Palmisano ( Fratelli d'Italia e Forza Italia) e Francesco Locorotondo ( Lega Salvini)

CEGLIE MESSAPICA - Ha ufficializzato la candidatura a sindaco della città di Ceglie Messapica, Carlo Gasparro, 46enne avvocato e docente universitario, a capo di un gruppo di giovani senza simboli di partiti nazionali. Gasparro giocherà la partita delle amministrative, che si terranno con molta probabilità nella metà di settembre, contro Angelo Palmisano, ex vice sindaco di Luigi Caroli, appoggiato da una coalizione di centro destra, tra liste civiche e i partiti di Fratelli d'Italia e Forza Italia, ed il leghista Francesco Locorotondo. Questi, quindi, i tre nomi ufficiali al momento, nell'attesa di capire cosa farà il centro sinistra e l'altra parte del centro destra che fa capo agli ex consiglieri di minoranza Angelo Perrino, Giovanni Gianfreda, Marcello Antelmi e Riccardo Manfredi.

Quanto, invece, a Carlo Gasparro, lo stesso si è definito "un'alternativa" pur essendo amico dei competitori e che la sua discesa in campo non significa divenire nemico di qualcuno. "Verranno giorni difficili e di fronte a questo scenario la classe politica locale inizia già a litigare - afferma il candidato sindaco - impegnandosi in una campagna elettorale fatta di slogan e offese da cui voglio tenermi distante e distinto. La città che ho in mente sarà diversa. Penso ad una macchina amministrativa efficiente, troppi ruoli di vertice, troppi sprechi, poca formazione, pochi progetti, molti errori. Questo è accaduto negli ultimi anni. Nella campagna elettorale che oggi lancio troveranno spazio esclusivamente proposte concrete e fattibilità basate sui numeri. È facile promettere la riduzione della pressione fiscale, opere faraoniche o il sempre gettonato posto di lavoro. Sono solo slogan senza l’indicazione delle coperture finanziarie".

Intercettare finanziamenti e, soprattutto, quelli diretti europei, spettacoli commisurati agli spazi e alle disponibilità economiche della cittadina, rendere polifunzionali strutture diverse dalla piazza e investimenti in un turismo più identitario, questi alcuni punti per la ripartenza. "Pensare di governare Ceglie con gli stessi strumenti e con la stessa mentalità degli ultimi anni è un’operazione velleitaria - continua Gasparro - il turismo sostenibile e redditizio, la crescita occupazionale,  la prospettiva di trattenere e richiamare i giovani qualificati, non si costruiscono con i proclami populisti, non si ottengono con l’obbedienza a partiti non sempre sensibili alle istanze della nostra comunità. È proprio  la comunità, lasciandosi governare da gente capace, che può sollevare la testa e affrontare ogni difficoltà". 

Infine, rivolge un invito ai cegliesi che seguono la politica liberi da compromessi: "Chiedo a chi pensa che un’alternativa sia necessaria e sia necessaria ora, di aggregarsi a questo gruppo di idee, senza pregiudizi politici, senza ostacoli di bandiere, senza subalternità a logiche estremiste che hanno nel tempo sfavorito e deriso il Sud. Un'alternativa è possibile solo se la costruiamo insieme e io oggi ho posto il primo mattone. Poniamo le basi per un grande progetto civico al servizio dei cegliesi". 


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