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Chiude galleria commerciale, sopravvive un solo negozio: fine della Piazza Coperta?

La struttura era stata recuperata grazie ad un finanziamento di 450mila euro (179.900 euro di fondi privati e 270.100 dalla Regione Puglia) ottenuto dall'amministrazione Federico ed inaugurata nel 2013 dal sindaco Caroli. La consigliera Isabella Vitale: “Meglio convertirla in parcheggio”

CEGLIE MESSAPICA – Era una soluzione che, secondo l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Pietro Federico, avrebbe permesso, da un lato di ristrutturare una struttura, l’ex mercato coperto di Ceglie Messapica, con 450mila euro (179.900 euro di fondi privati e 270.100 euro di fondi regionali con il Progetto Pirp - Regione Puglia firmato il 15 dicembre 2009) e dall’altro offrire agli operatori commerciali, per almeno un decennio e con una loro quota parte, un galleria in pieno centro per la valorizzazione e vendita delle produzioni tipiche locali. Ed una sala caffetteria-ristorazione al primo piano a servizio, anche, del dirimpettaio ospedale civile. 

Questo era il senso, un mercato coperto diffuso inaugurato nel settembre 2013 (consegnato con due anni di ritardo per una perizia di variante ed una proroga sul progetto iniziale) dall’allora sindaco Luigi Caroli che, dopo meno di dieci anni, vede la fine perché l’ultimo negozio che vive è quello al primo piano, i restanti sette box commerciali a piano terra hanno chiuso tutti i battenti. L’ultimo proprio in questi giorni. Una azienda, in realtà, non ha mai potuto avviare la produzione perché le è stata negata la scia antincendio per inidoneità dei luoghi. 

La Piazza Coperta a Ceglie Messapica

Un’occasione persa per la città ed i commercianti che avevano investito (soldi e speranze) in quella struttura, molti dei quali hanno “tirato i remi in barca” rinunciando all’assegnazione del box e chiedendo, quindi, la restituzione della somma versata. Circa 75mila euro che il Comune ha restituito (delibera di giunta n.6 del novembre 2020, durante la gestione commissariale) per evitare contenziosi. Certo la parola "fine" non è stata scritta e nessuno, si spera, voglia farlo ma dall'apertura della piazza la conta dei danni subiti (soprattutto per chi ha dovuto abbandonare e, anche, per le casse comunali) aumenta. Quel luogo (lo stato attuale nelle foto in allegato) sembra ormai un luogo dimenticato, pieno di umidità, con controsoffitti caduti, con prese elettriche divelte e luci accese anche di giorno. E pensare che i commercianti hanno provato, anche, con eventi e mostre a renderlo "chiassoso" come un tempo ma l'immobilità forse economica e istituzionale (per non parlare dell'emergenza Covid) hanno contribuito a disattendere le aspettative.

“Su quella struttura si è scritto e detto tanto, ma il silenzio dell’amministrazione è quello che prevale su tutto – dichiara la consigliera comunale di “Radici d’Impegno”, Isabella Vitale -. Quella struttura è sotto gli occhi di tutti: senza bagni, senza acqua, senza idonea rete fognaria. La storia è sempre la stessa, soldi, soldi, soldi e nessun risultato per la città. Come si fa a cedere spazi commerciali senza le idonee autorizzazioni, senza agibilità, senza acqua. E come è possibile prima cederle e poi ricevere lettere di messa in mora per i risarcimenti? Quante volte lo abbiamo pagato il Mercato Coperto? Credo che quello spazio, oggi nel 2022, possa essere convertito in un parcheggio moderno, integrato con la città, nella città, con giardini pensili, strutturato e realizzato con materiali ecologici e alimentato da energia pulita. Ad oggi quella struttura produce solo costi e ha perso quel fascino che avrebbe potuto avere se realizzato nel suo progetto originale, devastato dalla giunta Caroli e completamente abbandonato dall’amministrazione Palmisano.”


 

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