Sabato, 24 Luglio 2021
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Sicurezza delle scuole, respinta la richiesta dell'opposizione di un consiglio monotematico

Oggetto non circostanziato secondo il presidente del consiglio, Nicola Ricci ma i consiglieri non si arrendono: domanda ripresentata

CEGLIE MESSAPICA - L'oggetto della richiesta non sarebbe stato circostanziato per questo motivo il presidente del consiglio comunale, Nicola Ricci, non l'ha ritenuta "meritevole", respingendo, quindi, la richiesta di una parte dei consiglieri d'opposizione che voleva un consiglio comunale "monotematico" sulla sicurezza dei plessi scolastici di competenza comunale. E' quanto affermano, in una nota, i consiglieri Giusy Resta, Giuseppe Argentiero, Pietro Piccoli e Isabella Vitale al margine della riunione dei capigruppo che si è svolta lo scorso 16 febbraio. "La richiesta - dichiarano - nasce, anche, su sollecitazione dei genitori che vorrebbero ambienti più efficienti e vivibili, dalle scuole dell’infanzia, primarie e medie delle quali abbiamo richiesto le relazioni tecniche, inviate puntualmente dai dirigenti scolastici al Comune per i conseguenti interventi".

"Una situazione critica - continuano - dovuta ad una mancata manutenzione sia ordinaria, sia straordinaria, è emersa dalla visione di tali relazioni. Una situazione da non trascurare per evitare problemi futuri, che potrebbero sfociare anche nella chiusura dei plessi, ove si rimanga inerti. Proprio per evitare tale evenienza, abbiamo chiesto una seduta monotematica del consiglio comunale. Ciò, al fine di affrontare compiutamente  la questione e trovare possibili e immediate soluzioni tramite quegli interventi necessari che, tuttavia, sono stati omessi nel corso dell’ultimo decennio". 

La richiesta è stata protocollata in data 2 febbraio 2021. La conferenza dei capigruppo si è tenuta lo scorso 16 febbraio. "In tale occasione - spiegano i consiglieri -  il presidente del consiglio comunale, Nicola Ricci, supportato dalla maggioranza, ha ritenuto la richiesta non meritevole di accoglimento, in quanto l’oggetto non sarebbe stato circostanziato.  Di certo, il presidente ha male interpretato l’articolo 23 dello Statuto comunale, il quale sancisce al secondo comma: 'La seduta del consiglio deve avere luogo entro il termine di venti giorni, quando ne facciano richiesta scritta almeno un quinto dei consiglieri ovvero il sindaco, inserendo all’ordine del giorno le questioni da esse richiesti'. Noi abbiamo ottemperato al precetto sancito dallo Statuto, indicando la situazione dei plessi scolastici quale ordine del giorno". 

"Per evitare discussioni inutili - concludono - dato che a noi sta a cuore il problema, abbiamo soprasseduto sull’alimentare inutili polemiche e abbiamo riformulato la richiesta della convocazione della seduta monotematica. L’episodio è grave e resta chiaro che non ci faremo intimidire da strumentalizzazioni pretestuose di una maggioranza arrogante e sfornita di argomenti".

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