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I cento anni di nonna Rosa: memoria storica di Latiano, anche in cucina

Il traguardo raggiunto e i ricordi da ragazza: si diletta ancora ai fornelli. Oggi, 18 maggio, festeggia circondata dall'amore dei parenti

LATIANO – I capelli sono sistemati da poco – ci ha pensato la figlia Claudia – e al collo ha un foulard leggero. Gli addobbi in sala da pranzo sono pronti, la torta anche. Oggi (martedì 18 maggio 2021) nonna Rosa compie cento anni tondi nella sua Latiano, accompagnata dall'amore dei tre figli (Angela, Domenico e Claudia), dei nipoti. E dei figli di quest'ultimi.

Nonna Rosa Prezzemolo con i nipoti Latiano-2

Già, perché Rosa Prezzemolo è anche bisnonna. Alla sua età “dirige” ancora la sua famiglia, senza l'amore della sua vita, il marito Giuseppe Semeraro, che non c'è dal 2007. Oggi nonna Rosa dovrebbe ricevere la visita del sindaco Maiorano. Ieri ha ricevuto il saluto del ballerino latianese Alessandro Cavallo (foto sotto), tornato in paese dopo l'avventura di Amici. L'unico rammarico: non poter festeggiare degnamente le cento primavere a causa del Covid, solo festa con i parenti stretti. Lei è vaccinata, ma le cautele non sono mai poche.

Nonna Rosa Prezzemolo con Alessandro Cavallo-2

Nella sala da pranzo, proprio di fronte a una immagine di San Pio, cui nonna Rosa è molto devota, c'è un quadretto. Sopra c'è scritto: “Ci sono più fiori nel cuore per mia madre che in tutti i giardini”. E il compleanno nonna Rosa lo passerà oggi circondata dall'amore dei parenti. “Avete comprato l'amaro”? La richiesta arriva perché nonna Rosina è ghiotta. E poi è sempre stata la colonna portante. Era lei che teneva i conti in ordine. In casa e sul lavoro del marito Giuseppe, artigiano. Ricordava quanto spettasse a ogni singolo operaio. E poi è tuttora il punto di riferimento in cucina. Gnocchi di patate compresi, non c'è piatto che nonna Rosa non riesca a cucinare, facendolo gustare ad amici e parenti. Nonostante l'età, la voglia di vivere (e di cucinare) ha il sopravvento. Celeberrimo il suo ragù, ma anche con i dolci non scherza. Assaggiare le cartiddate per credere. Non solo cucina e conti di casa, nonna Rosa è un bagaglio di esperienze e di amore. Ricorda ancora a memoria – e recita – le poesie che le hanno insegnato da bambina. I nipoti possono ascoltare per ore i racconti della seconda guerra mondiale.

Nonna Rosa Prezzemolo con figlia-2

E di esperienze, nonna Rosa, ne può davvero narrare tante. Oltre al matrimonio e ai figli, i ricordi più belli sono legati alla sua esperienza da babysitter – allora si diceva “balia” – presso la famiglia di un medico. I genitori di Rosa non erano ricchi, ma per sua fortuna il pane e il cibo a casa non mancavano mai. All'età di 14 anni Rosa andò a lavorare per questa famiglia. Il dottore era Trisolino, originario di Francavilla Fontana. La moglie era di Salice Salentino. Avevano tre figli: Egle, Delia e Mario. Rosa ha praticamente cresciuto i tre bimbi. E' una sua qualità: dovunque vada, sa farsi amare. E' una dote innata, che mostrava sin da ragazza. Presso questa famiglia ci è rimasta sino ai 20 anni, quindi allo scoppio della guerra era con loro: San Martino di Castrozza, Cassino, Feltre, Cortina d'Ampezzo. Sono tanti i paesi che ha girato mentre in Italia si combatteva. Ora il ricordo di quelle “avventure” allieta i pranzi e le cene in famiglia, grazie alla memoria prodigiosa di nonna Rosa.

Nonna Rosa Prezzemolo con una nipote-2

Lei è nata a Latiano il 18 maggio 1921 da Raffaella e Valentino, in una casa che sorgeva (e c'è ancora) sulla via che porta a Mesagne. Prima di sette figli, è cresciuta serena in un ambiente famigliare in cui l'affetto non è mai mancato. E' cresciuta in un'epoca nella quale l'opulenza e il benessere del boom economico e del consumismo erano al di là da venire. Attorno alla sua casa c'erano famiglie indigenti, il ricordo di quelle situazioni l'ha portata negli anni a una massima: “Non deve mai mancare il cibo in casa mia, anche per gli amici”. E, in effetti, il frigo è sempre ben fornito. Ghiotta di pesce crudo sin da ragazza, è un piacere al quale non rinuncia tuttora. Dopo la parentesi della famiglia Trisolino, torna a casa nella sua Latiano. Conosce Giuseppe Semeraro, di un anno più giovane di lei. I due si sposano e Rosa a 28 anni corona il suo sogno di metter su una famiglia tutta propria. I frutti arrivano: sono i suoi tre amati figli.

Nonna Rosa Prezzemolo con Namy-2

Rosa non lavora, ma porta avanti la casa e dà una mano con i conti della ditta del marito Giuseppe. E' un'altra dote naturale, quella di Rosa, per i numeri, mandati anche giù a memoria. La memoria è tuttora prodigiosa, come possono testimoniare i parenti che ascoltano le sue poesie. Con gli anni la famiglia si allarga, arrivano i nipoti. E anche i figli di questi ultimi, Rosa è bisnonna. Ma qual è il segreto della longevità di Rosa? Non c'è una ricetta, ma sicuramente l'alimentazione sana, l'assenza di vizi e il tenersi “allenata” in cucina hanno aiutato. Così può festeggiare questo traguardo circondata dall'amore della sua famiglia.

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