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Cgil Brindisi: "Accanto ai lavoratori stremati, che sia una Pasqua di responsabilità"

La funzione pubblica chiede una riprogrammazione delle risorse umane alla luce del blocco della Senologia del Melli e del Pronto soccorso di Ostuni

BRINDISI - Salvaguardare la salute delle donne e dei pazienti Covid e non Covid. E' la richiesta della Fp Cgil Brindisi dopo la decisione della Asl di Brindisi di interrompere il servizio di Senologia nell'ospedale di San Pietro Vernotico e chiudere il Pronto soccorso di Ostuni. "Saremo al fianco di tutte le associazioni donna e delle donne di questo territorio - scrive Chiara Cleopazzo, responsabile delle politiche sanitarie all'interno del sindacato -, la chiusura temporanea di Senologia e Radiologia del Melli è sconcertante. Ci associamo alla preoccupazione manifestata con nota pubblica delle associazioni territoriali aBRCAdaBRA, Andos Brindisi, Cuore di Donna e Fondazione di Giulio che tutelano le donne e in particolare il diritto alla prevenzione del tumore al seno".

Preoccupazione è stata espressa, anche, per la chiusura del Pronto soccorso dell'ospedale di Ostuni: "Rappresentava il punto di riferimento primario per una parte importante della popolazione della provincia di Brindisi, chiude congestionando ulteriormente il Pronto soccorso del Perrino", dichiara ancora la Cleopazzo. "Il nostro territorio paga ancora una volta un prezzo alto e questo è l’unico dato certo, a garanzia del diritto alle cure per tutti ed anche per le patologie non Covid. I contagi non calano e non si programmano interventi, ma chiusure e a pagarne le conseguenze sono tutti i cittadini. I dati dimostrano che il virus sta dilagando e che la sanità brindisina è in gravissime difficoltà e priva di risorse umane, finanziarie e posti letto. Ora non è solo in pericolo chi ha il Covid, ma chi ha bisogno di cure".

Rispetto al personale impegato nelle strutture sanitarie, Pancrazio Tedesco parla di persone sempre più sotto pressione. "Da quando è cominciata l’emergenza sanitaria correlata alla diffusione della Covid-19 - scrive Tedesco, segretario generale Fp Cgil Brindisi - i sanitari sono impegnati in prima linea a fronteggiare l’epidemia nei vari setting del servizio sanitario, esposti al rischio di infezione e a un sovraccarico emotivo: carenza di adeguati dispositivi di protezione individuale, turni di lavoro incalzanti, fatica fisica, riduzione delle risorse umane e in alcuni casi precarietà organizzativa.  Resta ancora pregnante il valore di questo sacrificio professionale e abnegazione come emblema di una Pasqua nelle mani di chi aiuta e di chi soffre". 
 
 



 

 
 

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