Giovedì, 18 Luglio 2024
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Cisal Brindisi favorevole al deposito Edison: "Ghiotta occasione per il territorio"

"L’investimento consentirà di portare nuove navi da crociera nel porto brindisino. Le flotte sono sempre più orientate ad utilizzare Gnl"

BRINDISI - Continua a tenere banco la questione relativa all'installazione del deposito Gnl presso Costa Morena e alla pubblicazione dello studio Censis sull’impatto economico e occupazionale che riguarderà la città. Il tema ha coinvolto anche la Cisal Brindisi, che è intervenuta per mezzo di una nota sottoscritta dal segretario Massimo Pagliara. 

Deposito costiero Edison: ecco la ricerca Censis sull'impatto economico e occupazionale

"L’importante studio commissionato al Censis, da parte del presidente Lippolis di Confindustria Brindisi, ha stimato che l’occupazione aggiuntiva diretta e indiretta nella costruzione dell’opera sarà di centinaia e centinaia di posti di lavoro nei 30 mesi della cantierizzazione. Il valore economico di ricadute previsto a livello locale è di 170 milioni di euro" si legge nella nota della confederazione italiana sindacati autonomi lavoratori. 

"L’investimento consentirà di portare nuove navi da crociera nel porto brindisino. Le flotte sono sempre più orientate ad utilizzare Gnl e tali rifornimenti oggi sono possibili solo in alcuni porti del Mediterraneo occidentale: La Spezia, Marsiglia, Barcellona e Valencia; mentre quelli dell’Adriatico e del Mediterraneo orientale sono totalmente sguarniti" prosegue il comunicato.

Massimo Pagliara, segretario Cisal Brindisi

"Brindisi, grazie a questa imponente opera, potrà attrarre flussi ed incrementare il numero di passeggeri e turisti nel nostro territorio. Il deposito costiero Edison di gas naturale liquefatto - ricordiamolo - è finanziato attraverso il Pnrr in quanto ritenuta opera di pubblica utilità che favorisce i processi di decarbonizzazione dei trasporti pesanti. Il tutto si colloca nel processo di transizione ecologica, considerato che il Gnl emette il 20% in meno di Co2 rispetto agli attuali carburanti derivati da fossili tradizionali, e riduce le emissioni di ossido di azoto (Nox) del 60%-90%; inoltre azzera le emissioni di particolato e di ossido di zolfo (Sox)".

"La Cisal, dunque, sostiene con convinzione di causa un investimento ed un'opera che in questi anni è stata sottoposta a particolari e complessi iter autorizzativi, ricevendo il bene placet da tutti gli organi preposti alle verifiche ambientali e competenti in materia - conclude la nota - Per queste ragioni i prossimi mesi saranno determinanti ad evitare di perdere una ghiotta occasione utile a rilanciare un territorio dilaniato da un devastante e dilagante disagio economico e occupazionale".
 

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