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Autismo, bambini e famiglie meno soli: anche San Pietro diventa "Città in Smart blu"

Nella mattinata di oggi, giovedì 11 marzo, presso la sala consiliare, è stato firmato un protocollo di intesa tra amministrazione, associazione promotrice del progetto e Confesercenti

SAN PIETRO VERNOTiCO - Anche San Pietro Vernotico, così come altri comuni del Brindisino, diventa “Città smart in blu”: città a misura di tutti anche dei bambini e dei ragazzi autistici, più fruibile anche nei servizi. Nella mattinata di oggi, giovedì 11 marzo, presso la sala consiliare, è stato firmato un protocollo di intesa che ha come obiettivo generale quello di far conoscere alla comunità le tante difficoltà che bambini/ragazzi autistici, assieme alle loro famiglie, incontrano ogni giorno nella vita quotidiana, operando campagne di sensibilizzazione. La proposta è stata avanzata dall’associazione “Il Bene Che Ti Voglio” Onlus Brindisi con presidente Alessandro Cazzato e vicepresidente Stefania Rescio, e accolta dall’amministrazione comunale che il 4 marzo scorso, con delibera di giunta, ha approvato il protocollo. Tra i firmatari, oltre al sindaco Pasquale Rizzo e al presidente Cazzato, anche il presidente di Confesercenti Brindisi, Michele Piccirillo. Presente anche il presidente di Art.Com di San Pietro Massimo Greco, oltre ad alcuni componenti della giunta, Antonella De Matteis, Giuliana Giannone, Michele Lariccia e Massimo Canoci.

firma protocollo1-2

“A fronte dell'obiettivo generale, si è ritenuto di avviare la collaborazione attraverso la condivisione del progetto denominato Città smart in blu, redatto di concerto con Confesercenti ma aperto a tutte le attività commerciali del territorio, prescindendo dalla appartenenza alle associazioni di categoria, volto a formare e informare, attraverso appositi corsi di formazione, le varie categorie professionali che più di frequente possono trovarsi a doversi interfacciare con bambini/ragazzi autistici; e i commercianti rientrano a pieno titolo in questa categoria” . Si legge nella delibera. 

L'obiettivo è quello di permettere a bambini/ragazzi autistici assieme alle loro famiglie di evitare lunghe attese presso le attività commerciali che potrebbero esporre i soggetti a crisi comportamentali difficili da gestire. Ma mira anche ad avviare un percorso di sensibilizzazione più ampio, “che ponga al centro di ogni azione la consapevolezza che l'art. 3 della nostra Costituzione, nello stabilire l'uguaglianza tra tutte le persone, ha imposto non già di usare eguale comportamento con tutti (uguaglianza formale), ma di rendere di fatto ogni cittadino eguale agli altri (uguaglianza sostanziale), adottando i comportamenti corretti e richiesti per abbattere le barriere prima fisiche e poi mentali che, di contro, non consentono la piena attuazione del dettato che i Padri Costituenti hanno scritto ed approvato”. 

I commercianti e gli enti pubblici che aderiranno all’iniziativa verranno dotati di uj tagliando riconoscibile dalle famiglie, che esporranno come “pass cortesia”. 

pass di cortesia-3

L’Amministrazione, quindi, intende promuovere tale iniziativa e favorire l'impegno delle tante famiglie che ogni giorno devono confrontarsi con i problemi del vivere quotidiano, a volte con la indifferenza, a volte con la solo apparente volontà di interagire e coadiuvare, chiedendo nei fatti solo di usare strumenti spesso poco impegnativi, ma vitali per chi chiede di essere rispettato nel diritto di vivere e vedere il mondo secondo le proprie necessità. 

Il Bene che ti voglio

L’associazione Onlus “Il Bene che ti voglio” è nata a Brindisi 5 anni fa e comprende 50 famiglie di Brindisi e provincia. Ha lo scopo di fornire supporto a chi vive in prima persona tutti i disagi e i problemi legati all’Autismo, una patologia, purtroppo in aumento. Un passo importante è quello di sensibilizzare le comunità ed è da qui che nasce il progetto, tutto brindisino, “Città smart in blu”. 

“Quello che vogliamo fare è spiegare come ci si deve approcciare ad una persona autistica nelle diverse situazioni della vita quotidiana e rendere più fruibili i servizi a loro e alle loro famiglie”. Si legge nella brochure. 

Gli ambiti destinatari del progetto comprendono diversi aspetti della vita quotidiana. Saranno organizzati corsi di formazione e informazione per insegnanti, medici, infermieri del Pronto soccorso, ma anche per commercianti o allenatori che durante le attività sportive, sapranno come gestire al meglio particolari situazioni. 

“Al momento il protocollo è stato sottoscritto con Ostuni, Fasano, Francavilla e San Pietro Vernotico. Altri cinque progetti sono in attesa di essere approvati”, spiega Stefania Rescio, “Il nostro obiettivo è quello di far diventare tutti e 20 i comuni del Brindisino “Città smart in blu”. Proprio per rendere più facile la vita di chi ogni giorno si confronta con questa malattia. Dietro a ogni bambino autistico ci sono intere famiglie che ogni giorno incontrano tante difficoltà”. 

L’invito, quindi, non è solo rivolto alle amministrazioni ma a tutti i cittadini. “Sono tanti i campi di intervento, per questo puntiamo ad una sensibilizzazione a tappeto. Una comunità informata e formata è un piccolo passo avanti verso un futuro più autonomo e sereno per i nostri figli”. 

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