Venerdì, 24 Settembre 2021
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Piano di rilancio per la Cittadella, presentata interrogazione regionale

Arriva dal consigliere Paolo Pagliaro, capogruppo de "La Puglia Domani" affinchè la regione, per tramite dell’Art, trovi in tempi brevi la via migliore per contribuire all’attuazione di un piano che ridia centralità al polo tecnologico

BRINDISI - "Fermare il degrado e programmare il rilancio di questo polo tecnologico caduto nel dimenticatoio dev’essere una priorità di tutti gli attori in campo". E' quanto sostiene il consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo de ‘La Puglia Domani’,  che ha presentato un’interrogazione urgente agli assessori Delli Noci e Piemontese, per fare il punto sullo stato attuale della Cittadella della Ricerca di Brindisi e confrontarsi sulle criticità e sulle esigenze di rilancio del polo tecnologico.  “Da anni si parla del rilancio della Cittadella della Ricerca di Brindisi, ma lo stato attuale del comprensorio tecnologico di proprietà della provincia di Brindisi è a dir poco avvilente - dichiara Pagliaro - assenza di illuminazione e guardiania, incuria diffusa, erbacce, strade sconnesse, chiusura della foresteria interna e palazzine deteriorate: un quadro di complessivo decadimento che rischia di indurre le strutture di ricerca ancora presenti a trasferirsi altrove".

Paolo Pagliaro

Il piano di valorizzazione redatto dalla provincia ha incontrato l’interesse della regione, che con una delibera del marzo scorso ha affidato uno studio di fattibilità preventivo alla sua adesione all’Arti, agenzia regionale per le tecnologie e l’innovazione. "Qui operano enti, laboratori di ricerca pubblici e privati, imprese dei settori energetico, tecnologico e aerospaziale, UniSalento ed enti di formazione. Presenze stoiche, sopravvissute all’abbandono progressivo della cittadella - spiega ancora il consigliere d'opposizione. C’è l’esigenza e l’urgenza di ridare decoro al complesso, sottraendolo al progressivo decadimento e mettendone a frutto le potenzialità di polo di ricerca e trasferimento tecnologico d’interesse regionale, incubatore di spin-off e start-up in materia di sostenibilità, ricerca e innovazione. La Cittadella può diventare davvero il motore dell’economia del territorio, creando nuove opportunità occupazionali e potenziando l’attrattività per ricercatori di tutto il mondo".

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