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Brindisi. Citymoda protesta e apre nel week end nel parco commerciale

Giancarlo Fiore: "Il governo persiste con la linea di chiusura, sebbene nei centri cittadini si continui a vendere, durante il weekend"

BRINDISI - Sabato 27 marzo lo store di Brindisi di Citymoda sarà aperto come forma di protesta rispetto alle chiusure nei fine settimana imposte dal governo alle attività commerciali presenti all’interno dei parchi commerciali, ritenuta ingiusta rispetto al normale svolgimento, nello stesso periodo, dei negozi presenti nei centri cittadini. "Come in una corsa ad ostacoli - si legge in una nota - l’azienda Citymoda sta provando in numerose maniere a superare il periodo di crisi con le proprie forze e le proprie risorse. Ma c’è sempre un impedimento che si pone dinanzi nel regolare svolgimento delle attività, nel pieno rispetto delle leggi e delle normative anticontagio".

Dopo la chiusura imposta con l’introduzione della “zona rossa” per superare l’emergenza sanitaria, i 6 store sparsi nelle province di Bari, Brindisi e Lecce si sono dovuti ridimensionare. L’attività di vendita non ha chiuso totalmente, sono rimaste attive le vendite dei reparti bambino, intimo uomo e intimo donna. “Stiamo provando in tutti i modi ad andare avanti – ha commentato l’imprenditore Giancarlo Fiore a capo degli store Citymoda – convinti di riuscirci, nonostante la crisi sanitaria, economica e sociale. Non abbiamo chiuso, individuando i reparti che potevano restare aperti abbiamo delimitato l’accesso nei nostri punti vendita alle zone nelle quali la gente poteva fare i propri acquisti di primaria necessità. Ma il nostro impegno a non gravare completamente sulle casse dello stato, non viene assolutamente premiato dal governo, che al contrario persiste con la linea di chiusura, sebbene nei centri cittadini si continui a vendere, durante il weekend, periodo in cui i cittadini sono più liberi di fare acquisti, liberi dagli orari di lavoro. Questa è concorrenza sleale”.

L’ostacolo, che persiste anche in caso di vendita di prima necessità, deriva dal dpcm del 3 dicembre che ha accomunato i centri commerciali ai parchi commerciali. I negozi dei centri commerciali hanno un ingresso che avviene al chiuso, da un luogo interno a un altro. Per i parchi commerciali, invece, questo avviene da un luogo esterno, all’aperto, in uno chiuso, proprio come avviene per i negozi dei centri cittadini. Questi, più piccoli come grandezza e in strade di dimensione oggettivamente inferiori agli spazi dei retail park, creano un maggiore assembramento di persone, sia all’interno che all’esterno con le code. La chiusura dei parchi commerciali, ancora in maniera insensata, contribuisce ad aumentare il numero delle persone che si possono riversare nei centri cittadini. 

“Dopo numerosi richiami fatti al governo di correggere questa erronea uguaglianza, dopo l’incontro avuto con il sindaco di Brindisi Riccardo Rossi, avvenuto mercoledì scorso, sono arrivato alla conclusione di compiere un atto di protesta e nonostante la chiusura imposta, aprire comunque lo store brindisino presente all’interno del Brinpark”. La modalità e i dettagli di questa protesta saranno presentati nello store Citymoda di Brindisi da Giancarlo Fiore domani, venerdì 26 marzo, alle 17.
 

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