Martedì, 3 Agosto 2021
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Biblioteche e giardini scolastici carenti: come si vive nel Brindisino

La provincia di Brindisi dall'84esimo posto in giù, su 107 province, nelle classifiche sulla qualità della vita di bambini, giovani e anziani stillate da Il sole 24 ore

BRINDISI – Su giardini scolastici e biblioteche c’è ancora molto da lavorare. Ottime indicazioni, invece, arrivano sui fronti dell’indice di delittuosità su minori (0-14 anni) e dell'imprenditorialità giovanile. La Provincia di Brindisi è 84esima su 107 province nella classifica stillata dal Sole 24 ore sulla qualità della vita dei Bambini, 95esima nella fascia d'età 18-35, 97esima nella graduatoria riguardante la qualità della vita degli over 65.  I dati raccolti dal giornale sono suddivisi attraverso 12 indicatori selezionati per misurare alcuni aspetti che influenzano la vita dei minori, dalle scuole al verde pubblico, passando per gli spazi abitativi e l’assistenza medica.

Le classifiche complete 

La qualità della vità dei bambini

La provincia più virtuosa è quella di Cagliari, seguita da Udine e Oristano. Come consuetudine di queste classifiche, purtroppo, la parte bassa è occupata dalle province del mezzogiorno. Per quanto riguarda la Puglia, quella messa meglio è Bari (51). Seguono: Lecce (61), Bat (78), Brindisi (84), Taranto (87). Foggia è fanalino di coda a livello nazionale. La provincia di Brindisi è 88esima per tasso di fecondità, con un indice di 1,1 figli per donna. Ogni mille bambini si contano 2,2 pediatri (39esimo posto). I posti negli asili nido sono pochini, se si considera che la provincia di Brindisi, con 15,4 posti ogni 100 abitanti 0-3 anni, si colloca all’81esimo posto.

La retta media, invece, non è fra le più alte. Nel Brindisino infatti incide per il 14 percento sul reddito medio nel capoluogo, facendo guadagnare alla provincia un onorevole 40esimo posto. Si è a metà classifica anche per quanto riguarda lo spazio abitativo (63) e il numero di studenti per classe nelle scuole pubbliche, pari a 21 (64esimo posto). Solo il 31percento degli istituti scolastici, però, è considerato accessibile: un risultato che colloca la provincia al 69esimo posto. Meno della metà delle scuole (44 percento), invece, ha una palestra o piscina. 

Il dato più negativo è quello dei giardini scolastici. In questa graduatoria la provincia di Brindisi appena 102esima. Si sale al 92esimo posto, invece, nell’ambito del verde attrezzato. E infine il risultato migliore, ossia quello riguardante i delitti denunciati. Con 9,7 delitti ogni 10mila bambini, infatti, la provincia di Brindisi è 14esima. 

I giovani 

Per quanto riguarda la fascia d’età 18-35 anni, la provincia di Brindisi è 95esima. In Puglia hanno ottenuto un piazzamento peggiore Bat (105), Taranto (101), Lecce (100) e Foggia (99). Bari è 90esima. In testa c’è Ravenna, seguita da Ferrara e Forlì-Cesena. L’indicatore in cui la provincia di Brindisi registra la performance migliore è quello dell’imprenditorialità giovanile, con una elevata percentuale di imprese gestite da under 35: dato che colloca il territorio al 29esimo posto. Il dato peggiore è invece quello riguardante le lauree e titoli terziari. Qui Brindisi è appena 96esima. 

Gli anziani

Complessivamente i risultati peggiori vengono rilevati nella qualità della vita degli over 65: classifica in cui la provincia di Brindisi, 97esima, è il fanalino di coda della Puglia. In quest’ambito spadroneggiano le province del centro nord, con quella di Trento in testa, seguita da Ravenna e Bolzano. L’indicatore più deleterio è quello delle biblioteche. La provincia di Brindisi è infatti penultima a livello nazionale per numero di biblioteche ogni 10mila abitanti con più di 65 anni d’età. Viceversa è 13esima, quindi fra quelle messe meglio, per consumo di farmaci per malattie croniche (ipertensione, diabete, asma). 

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