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Il Cobas contesta licenziamento alla Bms: "E' una rappresaglia"

Avviso a lavoratore di Brindisi che a febbraio aveva vinto la causa contro l'azienda per la revoca delle premialità

BRINDISI – Si inasprisce il rapporto tra sindacato Cobas e Brindisi Multiservizi, causa di uno stato di agitazione proclamato nei giorni scorsi, con il licenziamento di un dipendente che aveva vinto una causa contro l’azienda partecipata del Comune di Brindisi. Caso di cui riferisce lo stesso Cobas con un comunicato di questa mattina, parlando di vendetta nei confronti del lavoratore, di cui chiede l’immediato reintegro.

Il dipendente in questione, assistito in una vertenza contro la Bms dall’avvocato Giacomo Greco, aveva ottenuto recentemente una sentenza favorevole da parte del giudice del lavoro. Secondo il Cobas, successivamente il lavoratore sarebbe stato convocato per una transazione sull’importo delle spettanze, per una cifra inferiore a quella stabilita dal magistrato.

Ritenendo tardiva tale offerta transattiva, il lavoratore l’aveva respinta, riferisce sempre il Cobas. Pochi giorni dopo, prosegue il sindacato nella sua nota, sarebbe giunta la lettera dell’azienda con la comunicazione che non sarebbe più necessario l’apporto del dipendente in questione, in quanto i lavori da esso svolti non erano più contemplati in alcuno dei lavori assegnati a Multiservizi dal capitolato di appalto. Quindi, preavviso di licenziamento.

Per il Cobas, tali motivazioni sono incredibili: “Il dipendente con una ottima professionalità e venti anni di anzianità di servizio ha sempre svolto, fino ad oggi, con continuità lavori di ottima fattura e di cui l’azienda ha avuto e avrà sempre bisogno. Il dipendente, giusto o sbagliato che sia, aveva ricevuto dall’azienda un incentivo proprio perché realizzava lavori complessi capaci di far risparmiare alle casse della Bms somme notevoli”, contesta il Cobas.

“Un atto intimidatorio, secondo noi, rivolto non solo al dipendente in questione ma a tutti quelli che hanno intrapreso azioni giudiziarie nel corso di questi anni. Lo stato di agitazione del Cobas si propone di restituire tranquillità ai lavoratori che sono stati colpiti da tagli agli stipendi operati dalla azienda, che non è stata capace di intervenire lì dove era necessario”, conclude il sindacato.

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