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Oss precari: "Situazione complessa, da valutare il fabbisogno di ogni Asl"

La stabilizazione di 804 operatori, fra cui 141 della Asl Brindisi, discussa in commissione regionale Sanità

BRINDISI – E’ in salita la strada che si spera possa portare alla stabilizzazione di 804 operatori socio sanitari pugliesi con contratti a tempo determinato, fra cui 141 dipendenti dell’Asl Brindisi protagonisti sabato scorso di un sit in di protesta presso l'ospedale Perrino di Brindisi. La complessità della situazione è emersa nel corso di una riunione della commissione Sanità della Regione Puglia, presieduta dal consigliere Mauro Vizzino, che si è svolta nel pomeriggio di oggi (lunedì 18 gennaio). Ai lavori hanno partecipato l’assessore alla Sanità Pierluigi Lopalco ed il direttore del Dipartimento Salute e Benessere Vito Montanaro. “In via prioritaria – dichiara il consigliere regionale Mauro Vizzino - sarà necessario effettuare una verifica del fabbisogno in ogni singola Asl della Regione. Il dott. Montanaro, pertanto, si è impegnato a sollecitare le aziende sanitarie affinché completino in tempi rapidi l’analisi dei fabbisogni fino al 2022”.

Sulla base dei dati ad oggi disponibili, gli Oss assunti a tempo determinato sono 804, di cui 512 assunti prima del 2019 2020 e i restanti 292 durante la fase pandemica del 2020. Il requisito essenziale perché possano essere stabilizzati (come previsto per legge) è che entro il 31 dicembre 2021 raggiungano i 36 mesi di attività. Solo in quel caso, pertanto, si potrà procedere con la proroga (dalla data di scadenza dell’attuale incarico) sino alla fine dell’anno (proroghe per periodi più brevi potranno essere concesse solo allo scopo di affiancare il personale che sarà assunto a tempo indeterminato).

“E’ evidente – afferma ancora Vizzino - che tali stabilizzazioni potranno essere effettuate prima di dar corso allo scorrimento degli idonei del bando di Foggia. L’argomento, in ogni caso, tornerà ad essere discusso in Commissione Sanità nel corso della prossima settimana e comunque non prima che lo stesso organismo disponga dei dati relativi al fabbisogno di personale (sulla base dei dati forniti dalle Asl). Nei prossimi giorni sarà necessario anche un confronto con le Organizzazioni Sindacali”.

La Commissione si è occupata anche dei processi di formazione degli Oss. “Anche in questo caso – prosegue Vizzino - sarà necessario conoscere il reale fabbisogno delle singole Asl. E’ allo studio, inoltre, l’avviamento di corsi di formazione e la possibilità di consentire alle singole aziende, in regime di autofinanziamento, di procedere con la formazione di tali figure professionali”. La Commissione, infine, ha approvato la proposta di legge del consigliere Amati relativa all’obbligatorietà delle vaccinazioni anticovid per gli operatori sanitari.      

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