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Il Comune di Brindisi fondatore della Green Community Ionico-Adriatica

Protocollo mirato a mettere in pratica politiche comuni per promuovere lo sviluppo sostenibile dell'economia locale

BRINDISI - È stato sottoscritto oggi (1 giugno), presso l'assessorato regionale all'Agricoltura, il protocollo d'intesa per la costituzione della Green Community Ionico-Adriatica, in cui Comune di Brindisi e Regione Puglia partecipano alla "comunità verde" insieme agli altri due Comuni capoluogo (Lecce, Taranto) e quelli in cui ricadono aree naturali (Nardò, Porto Cesareo, Carovigno, Manduria e Ugento).

Il protocollo d'intesa è finalizzato a mettere in pratica politiche comuni per promuovere lo sviluppo sostenibile dell'economia locale e ogni iniziativa utile a valorizzare e tutelare le aree protette, anche attraverso un piano di sviluppo che coinvolge settori ben specifici (patrimonio agro-forestale; filiera del legno; risorse idriche; energia da fonti rinnovabili; turismo sostenibile; patrimonio edilizio; efficienza energetica e integrazione intelligente degli impianti e delle reti; zero waste production; servizi di mobilità; azienda agricola sostenibile). 

In particolare, tutti i soggetti partecipanti, intendono: progettare, elaborare e rendere efficace ogni azioni di tutela, sostenibilità economica e sociale utile all'ambiente e ai territori; valorizzare le identità culturali e creative; rendere maggiormente fruibile, attrattivo e sostenibile il territorio; sostenere politiche di filiera corta e riconoscibilità delle eccellenze locali; 
generare e diffondere valore attraverso politiche di co-branding, marketing territoriale e investimenti integrati; sostenere e promuovere una attenta e sicura fruizione dei territori, anche attraverso nuove forme di turismo, ovvero attraverso la digitalizzazione, l'innovazione, la promozione del turismo naturalistico, enogastronomico e culturale nonché attraverso attraverso reti e sistemi di mobilità dolce ecocompatibili e a basso impatto ambientale; proteggere le risorse naturali, idriche, culturali, storiche, archeologiche e ambientali.

E poi: procedere alla ricostituzione degli ecosistemi naturali, la rinaturalizzazione delle aree compromesse; sostenere e promuovere l'economia circolare, la filiera corta e l'agricoltura sostenibile, anche attraverso la diffusione di energie rinnovabili (idrogeno, sistemi di efficienza energetica e autoconsumo, nuove reti ecc.); sostenere e promuovere la tutela della risorsa idrica;
sostenere e promuovere la mobilità e la logistica sostenibile, integrata e intermodale; sostenere e promuovere l'inclusione e la coesione sociale, sviluppando infrastrutture adeguate ai bisogni dei soggetti fragili, anche attraverso strutture e servizi pensati per il superamento degli handicap;  sostenere e promuovere il benessere e la salute, sviluppando politiche tese al miglioramento della qualità dell'aria, delle acque e del cibo e alla migliore fruizione delle aree naturali;  generare valore attraverso la diffusione della conoscenza e la promozione della ricerca, la valorizzazione e la sperimentazione di attività produttive compatibili; generare valore attraverso  attività di co-branding e marketing territoriale; promuovere patti territoriali.

“Con la Green Community Ionico-Adriatica - dichiara l’assessore ai Parchi Oreste Pinto - si aprono nuovi scenari che porteranno il Comune di Brindisi, la Riserva Naturale di Torre Guaceto ed il Parco Naturale delle Saline di Punta della Contessa, a far parte di un sistema in grado di elaborare, assieme agli altri partner, strategie tese ad attrarre investimenti e diffondere pratiche gestionali che daranno sempre più valore al nostro straordinario patrimonio naturalistico”.

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