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Comune di Brindisi: redditi e spese elettorali di sindaco, assessori e consiglieri

Tra i dati mancanti, quelli del titolare della Trasparenza, richiamato da Lo Martire: rischio sanzioni. In testa Valentino con più di 172mila euro. Per Rossi 42.808 dichiarati, ha speso meno degli avversari. Per il recordman Antonino spese per a 1.142 euro

BRINDISI –  Chi dichiara più redditi? Chi ha sostenuto maggiori spese durante i mesi della campagna elettorale per “santini”, maxi poster e spot? C’è qualcuno che supera i centomila euro come l’assessore Dino Borri e chi non arriva a diecimila euro l’anno come il collega al Bilancio Cristiano D’Errico. Ma ad oggi non può dirsi trasparente  al cento per cento il Comune di Brindisi, se non tutti i consiglieri comunali e gli assessori hanno adempiuto all’obbligo di legge depositando copia dell’ultima dichiarazione dei redditi e delle spese elettorali sostenute. Manca all’appello il titolare della delega alla Trasparenza e alla Legalità, Mauro Masiello, così come non risultano essere stati pubblicati sul sito internet dell’Amministrazione i dati di alcuni consiglieri di maggioranza e del vice presidente delle Assise, Massimiliano Oggiano, voce dell’opposizione.

La trasparenza e le sanzioni

CARMELA lo martire 2018-2Rischiano una sanzione dall’Anac in caso di mancato adempimento nel termine di sette giorni a far data dallo scorso 11 dicembre, giorno in cui c’è stato il richiamo ufficiale del Comune di Brindisi, sollecitato dalla consigliera Carmela Lo Martire (nella foto al lato), espressione della lista civica Brindisi Popolare. E’ stata la più veloce: la sua copia della dichiarazione dei redditi è a Palazzo di città già dal 29 agosto scorso. Quella del sindaco Riccardo Rossi, risulta depositata solo di recente. “Eppure la  trasparenza è stata vessillo del centrosinistra e del sindaco in primis durante la campagna elettorale, ma evidentemente qualcuno ha dimenticato gli impegni assunti con gli elettori e sanciti dalle disposizioni di legge”, dice. “Sono convinta che – per gli inadempienti- si sia trattato di una dimenticanza. Ma chi amministra sa bene che non è possibile dimenticare, tanto più se ci sono obblighi previsti dal legislatore”.

A rischio sanzioni sono oltre Oggiano, Antonio Elefante, Giampaolo D’Onofrio, Valentina Fanigliulo del Pd,  Luana Mia Pirelli di Bbc e Livia dell’Anna di Ora tocca a noi.

Il reddito di Riccardo Rossi

Riccardo Rossi con la fascia tricolore-3-2In attesa che anche Masiello consegni la sua dichiarazione, BrindisiReport ha raccolto quelle del primo cittadino e dei colleghi dell’esecutivo per stilare una classifica. In cima c’è Dino Borri, assessore all’Urbanistica, tecnico, quindi non candidato, scelto in prima battuta da Rossi: 143.210 euro. Ma il suo non è il reddito più consistente dichiarato dagli inquilini di Palazzo di città, perché il titolo spetta al consigliere comunale Salvatore Valentino, medico, eletto nel Pd con 172.157 euro. Per chi occupa gli scranni in Assise, Brindisi Report ha stilato una classifica a parte (più in basso in questo articolo) partendo dai dati resi noti (mancano quelli di sette consiglieri).

Le spese elettorali dei candidati sindaco

Rossi quindi resta un passo indietro con 42.808 euro dichiarati nel 2017. Il sindaco ha speso 12.314,33 euro per la campagna elettorale, meno dei suoi avversari Roberto Cavalera e Massimo Ciullo. Più esattamente, risultano: 1445,60 euro per la produzione di mezzi della propaganda; 9.725,66 per spazi in tv e radio; 881,42 per manifestazioni e 261,65 per il personale impegnato. Cavalera, sconfitto al ballottaggio, espressione del centrodestra a trazione Fi, ha dichiarato spese per 16.802,93 euro, tremila delle quali sostenute in prima persona, e di aver ricevuto contributi dal partito per 15.629,12. Cavalera ha anche allegato una tabella con indicazione dei nomi degli imprenditori che lo hanno sostenuto, con contributi che vanno da un minimo di mille euro a un massimo di cinquemila. Massimo Ciullo, invece, ha dichiarato spese elettorali per 17.290,60 euro. Sotto i 500 euro le spese sostenute  dal candidato Gianluca Serra per i CinqueStelle.

I redditi degli assessori

Cristiano D'ErricoTornando ai redditi dichiarati dagli assessori, al terzo posto c’è Roberta Lopalco, delegata all’Ambiente e ai Rifiuti: 32.894 euro per l’architetto, in quota al Pd. A seguire Oreste Pinto, funzionario dell’Agenzia delle Entrate, diventato assessore alle Attività Produttive con 8.416 euro, espressione del Pd. Gradino successivo della classifica per Roberto Covolo, chiamato alla Programmazione economica e alle politiche giovanili: 21.963 dichiarati dal tecnico scelto da Rossi. Dopo di lui, c’è la vice sindaco Elena Tiziana Brigante, avvocato, indicata dal Pd:  9.312 euro. Infine, con 8.416 euro, l’assessore alle Finanze del Comune, Cristiano D’Errico (nella foto accanto), commercialista, eletto per Leu. Per l’ultima arrivata nell’esecutivo, Isabella Lettori, c’è stato un errore nella pubblicazione on line perché a suo nome è stata caricata la dichiarazione che si riferisce a Rossi.

Consiglieri comunali sopra i centomila euro

Come si diceva in testa c’è Valentino (foto in basso), del Pd, con 172.157 euro, il quale ha dichiarato di non aver sostenuta alcuna spesa per le elezioni. Affermazione comune a diversi consiglieri. Gradino numero due all’esponente di opposizione Lo Martire con redditi pari a 119.881 euro. La consigliera, avvocato di professione, ha speso 300 euro per i santini. Al terzo posto, sotto i centomila euro l’anno, c’è Marco Vadacca, eletto nella lista di Brindisi bene Comune: 97.114 euro. Ha speso 45 euro per la campagna elettorale.

Sotto i centomila euro

Salvatore Valentino-3-2Dopo di lui c’è il consigliere del Pd Lorenzo Guadalupi, alla sua prima esperienza politico ammnistrativa: 93.449 euro. Spese a carico del Pd. Scorrendo l’elenco, al gradino numero 5 si piazza Antonio Manfreda: 46.886 euro dichiarati e spese per 416 euro, per il consigliere che questa volta è stato eletto nella lista di Leu (in passato è stato eletto per Impegno sociale). Con 40.428 euro, segue Luciano Loiacono, capogruppo di Idea, dipendente della società Telecom, il quale ha dichiarato di aver speso 100 euro per la sua campagna elettorale dopo essere stato presidente delle Assise con Angela Carluccio sindaca.

Massimo Ciullo, espressione della Lega con Salvini, avvocato, ha dichiarato redditi di poco superiori a Loiacono: 40.368 euro. Dopo di lui, spunta Alessio Carbonella con 35.077 euro. Per il consigliere del Pd, volto nuovo, spese a carico del partito. E’ del Partito democratico anche Teodosio Prete, il cui reddito ammonta a 34.048. Zero spese elettorali. Cavalera, avvocato, al quale spetta il ruolo di leader delle opposizioni, ha dichiarato 32.389 euro e si piazza al decimo posto.

Indietro a lui c’è Serra, avvocato che correva per i grillini: 32.042 euro. Al 12esimo posto, Rossella Gentile del  Pd, volto nuovo: 28.346,04 euro, spese a carico del partito. Altra new entry è Anna Maria Calabrese di Bbc con reddito pari a 26.605 euro e 35 euro di spese sostenute. Il filone dei volti nuovi porta a Ercole Saponaro, consigliere della Lega: reddito pari a 23.794 euro dichiarati dal sindacalista  al 14esimo posto dell’elenco.

Si arriva, poi, al pentastellato Paolo Antonio Le Grazie, anche lui debuttante in Assise: 22.184,54 euro, spese per 56,16 euro.

Sotto i ventimila euro

Gabriele Antonino-3 Debuttante è anche Alessandro Antonino, eletto per Leu: 17.080 euro, zero spese per la campagna elettorale. Il suo collega di partito, Giuseppe Massaro ha dichiarato pochi euro in meno: 16.415, spese a carico del partito. Nella classifica c’è posto al 18esimo gradino per il consigliere del Pd Maurizio Pesari, con 15.931 euro.

Scendendo ancora si trova Umberto Ribezzi, con dichiarazione dei redditi pari a 14.231 euro, spese sostenuto per 198,96. Ribezzi, dopo essere stato l’unico eletto nella lista Brindisi in Alto è passato in Puglia Popolare in vista delle regionali. Ventesimo posto per il presidente del Consiglio, Giuseppe Cellie, di Bbc: 11.755,53 euro, spese pari a 45 euro. A seguire, c’è Gianluca Quarta di Fi: ha dichiarato redditi per 11.633 e spese per 122 euro. Di poco inferiore è quello di Anna Portolano, volto nuovo di Bbc: 11.273 euro dichiarati e 35 euro per le spese. Ultimo del Consiglio, stando ai dati sino ad ora disponibili, è Gabriele Antonino del Pri (foto accanto), il cui reddito è pari a 10.667 euro. Al consigliere spetta il titolo di recordman essendo stato il più suffragato alle ultime elezioni con 1863 preferenze: per la sua prima campagna elettorale ha speso la somma di 1.142,60 euro. Nessun reddito percepito e, quindi, dichiarato per Tiziana Motolese, eletta per i 5Stelle, e per Giulio Gazzaneo di Ora Tocca a noi.

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