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"Senza impianti di compostaggio, i nostri rifiuti in Veneto"

La denuncia arriva dal Comune di Francavilla Fontana: "I tanti no degli ultimi anni hanno finito con l'aggravare costi e disagi per i cittadini"

FRANCAVILLA FONTANA - Arrivano al pettine, ma era scontato, i problemi legati all'assenza nel territorio della provincia di Brindisi di impianti per la chiusura del ciclo dei rifiuti. L'ultimo segnale in ordine di tempo arriva oggi dal Comune di Francavilla Fontana: "Proseguono le difficoltà nell’Aro Br/1 nel servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Nella giornata di domani, mercoledì 5 giugno, la Monteco preleverà il non differenziato invece dell’umido. Le criticità del sistema di impianti pugliesi per il riutilizzo, lo smaltimento o il riciclo dei rifiuti, sono una realtà ormai nota a tutti i cittadini che subiscono ritardi nella raccolta e un danno nell’immagine e nel decoro della propria città", denuncia l'amministrazione comunale di Francavilla.

"Ad aggravare la situazione è sopraggiunta la difficoltà di individuare un impianto per il conferimento della frazione organica, stante al momento l’assenza di discariche disponibili sul territorio, che ha spinto l’Ager a chiedere la disponibilità di impianti in Veneto. La decisione, oltre ad incidere sui costi del servizio, rischia di creare nuovi ed ulteriori disagi nella fase iniziale di riorganizzazione del conferimento", si legge ancora nel comunicato della giunta.

"Il problema, in particolare nell’Aro Br/1, nasce innanzitutto dalla chiusura dell’impianto di Brindisi a cui sono seguiti numerosi 'no' da parte delle istituzioni, a progetti pubblici o privati per la creazione di centri di compostaggio, ben 5 proposte negli ultimi 10 anni. Di fatti oggi si pagano le conseguenze di scelte errate sul tema della chiusura del ciclo dei rifiuti e la totale assenza negli anni scorsi della Provincia di Brindisi dai tavoli regionali in materia ambientale. La situazione, se non si dovesse far fronte alle difficoltà attuali con risposte proiettate nel lungo periodo, è destinata a peggiorare ulteriormente".

Anche a Fasano salterà la raccolta della frazione organica. "Non possiamo fare altro che aspettare che la Regione sblocchi la situazione di stallo: per domani non c’è il tempo materiale di mandare i nostri rifiuti organici altrove, ma siamo in continuo contatto con Bari da questa mattina e stiamo facendo pressing per ricevere buone notizie nel più breve tempo possibile –dichiara il sindaco Francesco Zaccaria –. Comunicheremo ogni novità non appena ne saremo informati. Fasano deve presentarsi alla stagione estiva con il suo abito migliore e non vogliamo vanificare tutti gli sforzi che abbiamo fatto negli ultimi due anni per migliorare il servizio abbassando la Ta.Ri. ai cittadini”.

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