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"Scioglimento per mafia, momento più basso della nostra comunità"

Il commento dello scrittore e docente Pierangelo Buongiorno. E poi le reazioni del mondo politico al commissariamento della Città Bianca

OSTUNI - Subito dopo la notizia dello scioglimento per infiltrazioni mafiose del Consiglio comunale di Ostuni, si susseguono commenti e riflessioni. Di seguito, quello dello scrittore e docente universitario ostunese Pierangelo Buongiorno: "Credo che lo scioglimento dell’Amministrazione comunale di Ostuni per infiltrazioni mafiose sia il punto più basso raggiunto nella storia della nostra comunità. Sarà compito della magistratura accertare le responsabilità dei singoli e nel caso sanzionarle. Ci attendono intanto 18 mesi di commissariamento e una lunga traversata nel deserto: ma prima del voto, che giungerà fra quasi due anni, dovremo imparare a ricostituirci come comunità, a ritrovare la capacità di dialogare in modo franco intorno a una idea precisa di città, proiettata nel futuro ma ancorata al panorama valoriale antico della nostra tradizione contadina e artigiana. Non possiamo permetterci due anni di campagna elettorale. Dobbiamo invece osare di coltivare la speranza del futuro nel giardino del nostro passato più puro". 

Infiltazioni mafiose, sciolto il Comune di Ostuni

"Una sconfitta per l’intera città". E’ quanto dichiara la parlamentare Valentina Palmisano (M5S) dopo la decisione del Consiglio dei ministri di disporre lo scioglimento del Consiglio comunale di Ostuni, per "accertati condizionamenti della criminalità organizzata". "Chi per mesi ha cercato, invano, di offuscare l’importanza di una commissione d’accesso ispettiva, procedura preliminare all’attuale scioglimento, ora deve iniziare a ricredersi sulla propria condotta amministrativa. Condotta ritenuta dagli stessi ispettori, dalla prefettura di Brindisi, non idonea ad essere un filtro necessario e fondamentale, davanti a possibili ingerenze esterne. Ora serve una presa di coscienza forte e chiara dell’intera comunità locale - afferma la parlamentare originaria della Città Bianca - per riconoscere quello che è avvenuto". C’è un altro elemento, anche in prospettiva futura, ritenuto fondamentale. "Solo la sinergia all’interno della comunità - tra associazioni, mondo del volontariato, istituzioni e forze dell’ordine - può essere in grado di affrontare questo lungo periodo di commissariamento. Da parte mia - conclude Valentina Palmisano - ritengo doveroso offrire la massima collaborazione istituzionale alla Commissione straordinaria che a breve sarà nominata, affinché la città di Ostuni possa intraprendere un percorso virtuoso davanti alle delicate sfide che attendono il territorio nell’immediato futuro".

Anche il commissario regionale di Forza Italia e parlamentare Mauro D'Attis è intervenuto sulla vicenda. "Lo scioglimento di un Comune suscita sempre il rammarico di tutti perché a pagarne il prezzo sono le incolpevoli comunità e ciò che sta accadendo ad Ostuni non fa eccezione. Ci auguriamo che siano cristallizzate e chiarite le responsabilità. Probabilmente, si tratta delle conseguenze prodotte dalla gestione nel tempo del Comune e non solo di atti ascrivibili a questa amministrazione. Continueremo a seguire con attenzione i prossimi sviluppi nell’interesse dei cittadini di Ostuni".

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