Le statue delle Arti tornano sulla facciata della Cattedrale

Completati restauri e interventi di messa in sicurezza in piazza Duomo. La cerimonia di mercoledì sera

BRINDISI - I lavori di restauro che hanno interessato la Basilica Cattedrale e le statue raffiguranti le Arti poste sulla facciata del Palazzo del Seminario, sono stati presentati ieri, mercoledì 28 agosto, nell’ambito dei solenni festeggiamenti in onore dei santi Teodoro D’Amasea e Lorenzo da Brindisi, patroni della città. Ad aprire la presentazione, organizzata dall’Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni nella splendida piazza Duomo, è stata la direttrice della Biblioteca Arcivescovile “A. De Leo”, Katiuscia Di Rocco, che ha ricordato quanta importanza avessero i santi patroni e quanta devozione avesse la città di Brindisi nei loro confronti già trecento anni fa.

Il sindaco del tempo, Giacomo Villanova, stabilì, infatti, che l’atto di possesso della città, ossia l’inizio del governo, dovesse accadere nella cappella di San Teodoro, nella Chiesa di San Paolo. “Ecco perché questa sera la presentazione dei lavori di restauro, interni ed esterni della Cattedrale, delle statue sulla facciata del Seminario, si è voluto, come Arcidiocesi di Brindisi - Ostuni, celebrarlo, diciamo così, durante le festività patronali”, afferma la direttrice.

Il pubblico della presentazione-12

Riccardo Rossi, sindaco di Brindisi, ha ringraziato tutti coloro che hanno lavorato per conservare non solo il Duomo e l’ex Seminario, ma per conservare e rendere viva ancora oggi la storia di Brindisi (Curia, Soprintendenza e aziende private). Dallo scorso anno l’amministrazione comunale ha inteso mettere insieme una rete che possa mantenere viva la storia di Brindisi e rendere fruibile l’importante patrimonio artistico e storico della città.

Una rete formata dall’amministrazione comunale, dalla Curia, dalla Soprintendenza e dal Polo Biblio-Museale. “Questo patrimonio”, afferma il sindaco, “è per noi assolutamente fondamentale, mantiene salde le radici della comunità che si ritrova in questa settimana, che è la più importante settimana dell’anno per chi è brindisino, che è quella dedicata ai suoi santi patroni”.

Da sinistra, don Valerio Pennasso, Riccardo Rossi, Katiuscia Di Rocco e Marzia Angelini-2

Alla presentazione dei lavori di restauro è intervenuto anche don Valerio Pennasso, direttore dell’Ufficio Nazionale per i Beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto. “Una parte dei lavori sono conclusi, terminati, una parte dei lavori si avvieranno, e poi ci sono sempre gli altri lavori che abbiamo in mente”, afferma l’esperto. “C’è sempre una progettualità che cerca di anticipare i lavori di manutenzione straordinaria, di restauro, di star dietro, passo passo, alle situazioni che rischiano di mettere a rischio il patrimonio stesso”.

Il direttore nazionale evidenzia, quindi, come in Italia servirebbero delle risorse infinite, però una cura costante, continua, attenta, di chi conosce e di chi si prende cura del patrimonio, ci salva. “Ed è un salto culturale che siamo chiamati a fare proprio per evitare di perdere quello che siamo e quello che rappresenta ciò che sta attorno a noi”.

L'interno della Cattedrale-2

L’architetto Marzia Angelini, funzionaria della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio per le Province di Brindisi, Lecce e Taranto, che ha seguito i lavori sia della Cattedrale che delle statue poste sulla facciata del Seminario, ha quindi descritto dettagliatamente i lavori iniziati a gennaio 2019. Entrambi i cantieri, come ricorda l’architetto, hanno avuto due fasi: i lavori della Cattedrale hanno avuto una fase tra il 2017 e il 2018 seguita dall’architetto Augusto Ressa che ha riguardato i lavori in estradosso sulla cupola del Santissimo e la facciata laterale della Chiesa prospicente la corte interna, e dopo sono proseguiti con il secondo appalto destinato ai lavori di ridipintura.

“Abbiamo autorizzato, come Soprintendenza, i lavori nel 2017, quindi architetto Ressa e il Soprintendente Piccarreta. Abbiamo autorizzato nel 2017 i lavori di manutenzione straordinaria di restauro conservativo della lanterna e della cupola centrale della cappella del Santissimo Sacramento, intervento sulle coperture e rifacimento delle pitture alla Cattedrale”, spiega l’architetto Angelini, che prosegue parlando poi dei lavori effettuati sulle statue della facciata del Seminario.

Le autorità presenti-2

“Anche qui abbiamo avuto due fasi di cantiere: la prima è una somma urgenza, affidata direttamente dalla Soprintendenza, la seconda fase è stata una prosecuzione naturale dei lavori in quanto la stessa ditta li ha portati avanti. Noi abbiamo chiuso i lavori di somma urgenza e consolidamento e i lavori sono proseguiti a cura della Curia”.

L’architetto descrive quindi i lavori svolti sulle otto statue del Seminario raffiguranti le Arti (Matematica, Oratoria, Etica, Teologia, Filosofia, Giurisprudenza, Poetica e Armonia, attribuite all’architetto Manieri) che si trovavano in uno stato di degrado abbastanza avanzato: parti mancanti, distacchi avvenuti in tempi passati e in tempi recenti, progressivi, e depositi di patina biologica e croste che facevano temere  che ci potessero essere più distacchi e altre fratture importanti anche al di sotto del deposito.

Il concerto per arpa e violino di Annalisa e Gilda Ciaccia (2)-2

Quindi i lavori in somma urgenza, a gennaio 2019, con l’obiettivo di messa in sicurezza, e di seguito i lavori della seconda fase, resi possibili dalla Curia e diretti dall’architetto Dell’Atti. L’architetto Angelini ha mostrato quindi il risultato attuale, con l’illuminazione delle statue e si è soffermata sui lavori nella Cattedrale e il rinvenimento di una cappella, sulla navata destra, che apre tantissime prospettive.

La presentazione dei lavori di restauro è stata allietata dal concerto per arpa e violino di Annalisa e Gilda Ciaccia, che hanno eseguito delle raffinate musiche dal balcone dell’arcivescovo Domenico Caliandro, ed è ripresa poi con i saluti di don Mimmo Roma, parroco della Cattedrale, che ha evidenziato come piazza Duomo in questi giorni di feste patronali sia diventata il cuore della città, con diverse modalità. Don Mimmo ha quindi ricordato l’appuntamento di sabato sera, 31 agosto, con la processione a mare e a terra che culminerà in cattedrale con le reliquie e i simulacri dei santi patroni e l’appuntamento di domenica, primo settembre, con il Pontificale presieduto da monsignor Domenico Caliandro.

Da sinistra, don Antonio Valentino, don Fabio Ciollaro, Katiuscia Di Rocco, don Mimmo Roma-2

Don Antonio Valentino, vicario episcopale per i Beni Culturali, ha annunciato che i lavori, di fatto iniziati sull’Episcopio, sulla facciata dell’ex Seminario, saranno completati nel giro di un anno. Don Valentino ha parlato della bella collaborazione che l’Ufficio Beni Culturali della diocesi ha instaurato con le amministrazioni locali, la Regione e le soprintendenze dei rispettivi territori.

Di queste istituzioni dice: “In esse non c’è solo burocrazia da espletare, ma vi troviamo volti di persone non solo competenti, ma sempre disposte al confronto e alla collaborazione”. E conclude ricordando che: “quando si tratta di chiese, cattedrali e non, non abbiamo davanti solo un bene culturale, con il valore della sua bellezza artistica, architettonica, ma siamo in presenza di un bene pastorale che accompagna, forgia, forma, vivifica, la vita delle fraternità cristiane, delle comunità cristiane”.

L'omaggio al sindaco-2

L’iniziativa è proseguita  quindi con i saluti del vicario generale, don Fabio Ciollaro, che ha evidenziato il valore spirituale della Cattedrale e come essa sia l’unica cattedrale dell’intera diocesi di Brindisi-Ostuni. Don Fabio ha ricordato anche un’altra ricchezze della nostra Cattedrale: le reliquie di San Teodoro d’Amasea. “Di per sé sono semplicemente dei resti umani”, afferma don Fabio, “delle ossa, eppure quelle ossa ricordano una persona concreta che ha dato la vita, ha versato il sangue, martire, per rimanere fedele a Cristo”.

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Al termine della serata, l’omaggio floreale all’architetto Marzia Angelini, a Paola Forina, consorte del sindaco Rossi, e alle musiciste Annalisa e Gilda Ciaccia. Al sindaco Rossi è stato donato un testo su Carlo Scarascia Mugnozza, a don Valerio Pennasso, un testo sull’Abbadia di Sant’Andrea. 

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