Concorso internazionale "La Fabbrica nel Paesaggio”: il Nervegna tra i casi di eccellenza

Il palazzo custodisce al suo interno uno dei simboli della città, il capitello della colonna romana che nel porto della città segnava il termine della via Appia o Regina Viarium

BRINDISI - Il Palazzo “Granafei-Nervegna” sito nel cuore della città di Brindisi ha ottenuto un importante riconoscimento nell’ambito del Concorso internazionale "La Fabbrica nel Paesaggio”. I Club Unesco italiani, si sono riuniti sabato 12 ottobre nella splendida cornice di Palazzo Trinci a Foligno, in Umbria, per il conferimento dei premi nell’ambito del Concorso promosso dal Club per l’Unesco di Foligno e Valle del Clitunno e rivolto a coloro che hanno attivato iniziative e progetti che dimostrano una particolare sensibilità verso il paesaggio.

Il concorso, giunto alla decima edizione, sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo, è stato articolato in due sezioni. La prima riservata ad imprenditori che hanno realizzato o ristrutturato la sede della propria attività con particolare attenzione all’ambiente e al paesaggio. La seconda rivolta ad Amministrazioni Pubbliche e Istituzioni che hanno promosso, attuato o ristrutturato opere di utilità pubblica e sociale nel campo della pianificazione e gestione del territorio.

Il Palazzo “Granafei-Nervegna” proposto dal Club per l’Unesco di Brindisi in collaborazione con il Gal Alto Salento 2020 è risultato tra i casi di eccellenza in Italia.

Il complesso Granafei-Nervegna è situato in un contesto urbano ricco di testimonianze storico-archeologiche databili fra la seconda metà del I e il II secolo d.C. che si estendono al di sotto e in aree esterne antistanti al palazzo. Il palazzo custodisce al suo interno uno dei simboli della città, il capitello della colonna romana che nel porto della città segnava il termine della via Appia o Regina Viarium.

L’edificio fatto costruire attorno al 1565 dalla famiglia Granafei originaria di Costantinopoli e poi acquistato dai Nervegna, ha segnato la vita della città nelle varie epoche. Nel 1921 sede del Piccolo Credito Cattolico, dal 1930 di proprietà del Comune di Brindisi che lo trasformerà in sede del Tribunale, della Corte d'Assise e della Pretura fino al 1976. I lavori di recupero ultimati nel 2007, hanno consentito di individuare ulteriori stratigrafie romane e medievali. Ma non si è trattato solo di un mero recupero, ma di un’inversione di rotta per la città, diventando il contenitore culturale della città. Numerosi sono gli allestimenti di mostre, incontri e convegni. Attivi le sale didattiche del Sistema Ambientale e Culturale La Via Traiana, il BookShop GRANAfertART, l’InfoPoint "Puglia Promozione”, la Caffetteria letteraria Nervegna, il progetto “Teste Fiorite”, in corso di realizzazione e una biblioteca digitale per bambini rivolta alle diverse comunità presenti sul territorio. Oggi, Palazzo Granafei-Nervegna non è solo una best practice ma il cuore culturale pulsante della Città di Brindisi.

La giuria composta da componenti del Ministero dei Beni e attività culturali – Sezione Unesco, del Consiglio d’Europa, dell’Osservatorio Europeo del Paesaggio, dell’Icomos Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti (organo consultivo dell’Unesco), ha assegnato un attestato di merito al Palazzo “Granafei-Nervegna” con questa motivazione “per l’importante restauro che ha restituito alla comunità un bene storico per un uso di alto valere culturale e paesaggistico".

La cerimonia si è svolta alla presenza delle più alte cariche istituzionali, a cui ha fatto seguito l’intervento della presidente della Federazione italiana dei Club e Centri per l’Unesco Teresa Gualtieri, del Presidente della Federazione Europea dei Club e Centri per Unescu Daniela Popescu e della coordinatrice del premio Gabriella Righi del Club per l’Unesco di Foligno. Presenti alla cerimonia di premiazione la prof.ssa Clori Palazzo e la prof.ssa Teresa Nacci in rappresentanza del Club per l’Unesco di Brindisi e il direttore del Gal Alto Salento 2020 dott. Gianfranco Ciola.

Grande soddisfazione è stata espressa da Clori Palazzo, per il riconoscimento ottenuto che costituisce motivo di orgoglio per la comunità brindisina per eccellenze culturali presenti nel suo territorio. Al Club brindisino è stata inoltre conferita un’attestazione particolare “per aver creduto al valore educativo del Premio e contribuito al suo successo con una assidua partecipazione”.

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