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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Attualità

Concorso nazionale di scrittura a squadre, sul podio il "Simone-Durano"

Secondo posto per gli studenti e le studentesse della IV B del liceo artistico-musicale di Brindisi

BRINDISI - Il 12 ottobre presso la sala convegni dell’Archivio di Stato di Roma si è svolta la cerimonia di premiazione della quarta edizione del concorso di scrittura a squadre "Che Storia!", promosso dell’Accademia dell’Arcadia, nell’ambito del progetto Narrazioni di confine, nato col fine di favorire il rinnovamento dello studio e dell’insegnamento delle discipline storiche e letterarie e per promuovere la cittadinanza attiva e democratica. 

Massimo Palaia, Samuele Gigliola, Sara Altamura, Teresa Scanferlato e Martika Lamacchia della classe IV B del Liceo Artistico-Musicale “Simone Durano” si sono classificati al secondo posto con il racconto "Intrecci del destino", ideato e scritto lo scorso anno durante i mesi della didattica a distanza. Le difficoltà non hanno scoraggiato gli alunni né la docente referente del progetto, Chiarastella Grande, che ha seguito i suoi studenti durante tutto il percorso di ricerca e di scrittura.

L’idea per il racconto storico parte da una storia di famiglia, la romantica storia d’amore dei nonni di uno degli studenti partecipanti. Gli anni Sessanta, Parigi, un fidanzamento contrastato, un padre autoritario ex partigiano della Resistenza francese, un immigrato italiano scappato in Francia per sfuggire dal fascismo. Questi gli ingredienti di una storia che non poteva essere taciuta.

La cerimonia è stata seguita dalla classe da remoto, ma questo non ha reso meno intensa l’emozione per gli studenti, quando è arrivato il momento della premiazione. Queste le motivazioni che sono state presentate dalla giuria:  “Due destini si uniscono in un incontro  inaspettato con ruoli e aspettative differenti, con il pregiudizio e il disprezzo che si sciolgono in uno stupore che apre alla comprensione. La vicenda si svolge in un momento centrale della storia europea vissuta in uno dei suoi epicentri più immaginifici,Parigi.
Da una parte la città del 1944 nel giorno della Liberazione con l’allegria per la libertà ritrovata ;dall’altra la città del 1965, in cui due giovani con entusiasmo costruiscono il loro futuro. Il testo riesce a recuperare l’atmosfera di entrambi i periodi, con una ricchezza vivida di dettagli, anche in virtù di un accorto lavoro preparatorio. Un felice intreccio di eventi storici e di vicende di parte, in cui il tema portante della lotta alla tirannide include altri temi che riconducono ad affermare una visione della vita all’insegna della libertà, della resistenza, degli affetti, e della coerenza dei comportamenti. Un racconto spigliato costruito su un impianto originale, piacevole da leggere, emotivamente coinvolgente in cui l’uso del dialogo diretto rende assai vivo l’affresco. La lingua è limpida, lo stile è semplice ma insieme capace di suscitare immagini che permettono al lettore di vedere luoghi, situazioni e personaggi. La struttura narrativa è efficace, costruita su piani temporali che si intersecano e, alternando passato e presente, fornisce diverse prospettive sulle vicende e permette di conferire profondità e sfaccettature  alla caratterizzazione dei personaggi, presentati nelle diverse fasi della loro vita. I contesti in cui si muovono i personaggi sono ben delineati con descrizioni accurate e con riferimenti che li caratterizzano dal punto di vista storico e culturale”
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Una grande soddisfazione per gli studenti coinvolti che, entusiasti, hanno ascoltato recitare parte del loro racconto dall’attore Marcello Ravesi, che con la sua voce ha dato vita e spessore alle loro parole. 
 

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