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Dal Pon a scuola al primo concorso: l'avventura di sei giovani tamburellisti

Il gruppo, composto da Lorenzo Pezzuto, Andrea Elia, Giolele Spagnolo, Nicolò Rampino e Maximo Valera tutti di 9 anni, Antonio Serio 23 anni e Francesco Madaro 24 anni, si è aggiudicato il primo premio alla prima edizione del concorso “Talenti allo sbaraglio"

SAN PIETRO VERNOTICO - Alcuni di loro suonano il tamburello da quando avevano 4 anni e hanno cominciato attraverso un Pon a scuola, altri si sono innamorati di questo strumento tipico della tradizione popolare dalle origini antichissime, successivamente. Domenica 30 aprile, hanno vinto il loro primo premio. Si tratta degli “Scapulaefuci”, una new entry dell’associazione sampietrana “Santu Pietru cu tutte le chiai”, che da oltre 40 anni porta in giro per l’Italia canti e balli tipici della tradizione popolare. 

Tutti partecipanti al concorso Talenti allo sbaraglio

Il gruppo, composto da Lorenzo Pezzuto, Andrea Elia, Giolele Spagnolo, Nicolò Rampino e Maximo Valera tutti di 9 anni, Antonio Serio 23 anni e Francesco Madaro 24 anni, si è aggiudicato il primo premio alla prima edizione del concorso “Talenti allo sbaraglio", svoltosi domenica 23 aprile presso il teatro Don Bosco di San Pietro Vernotico dedicato ad appassionati di canto, danza, recitazione e altro. 

L’associazione “Santu Pietru cu tutte le chiai”, è stata fondata da Mimino Gianluisi 73 anni e Sergio Mangia 68 anni, nel lontano 1977 con l’intento di diffondere e mantenere vivi la musica e i canti popolari, pizzica compresa. Oggi a distanza di 45 anni continua a portare avanti e con orgoglio questo obiettivo. Nel frattempo i figli del maestro Mimino, Lucia e Francesco, sono diventati maestri di pizzica lei e tamburello lui, l’associazione ha dato vita anche a una compagnia teatrale che ha portato in scena commedie in vernacolo per circa 10 anni, e la musica popolare è stata portata in giro per l’Italia e soprattutto la Puglia. Il gruppo per un lungo periodo, è stato composo da 40 artisti tra ballerini e musicisti. 

Oggi, grazie ai giovani tamburellisti che si sono appassionati a questo strumento e alle giovani ballerine di pizzica formate dalla maestra Lucia, questa tradizione folkloristica continua a scaldare le piazze del Salento. L’ultima esibizione degli “Scapula e fuci” è stata domenica 23 aprile in piazza a San Pietro in occasione della manifestazione “L’asta della bandiera”, poco prima di salire sul palco del Don Bosco. Da quanto raccontano alcuni genitori, questi piccoli talenti, al momento, non hanno alcuna intenzione di abbandonare il tamburello. 

Scapula e fuci

“Il Pon nelle scuole lo realizzammo insieme a mia figlia Lucia, mentre il corso di tamburello è opera di mio figlio Francesco che lo suona da quando era piccolo. La performance di domenica sul palco del teatro don Bosco è frutto dei suoi insegnamenti – precisa il maestro Mimino – qualche mese fa lui è dovuto andare via per lavoro e io ho perso improvvisamente mia moglie, in un grande momento di sconforto, grazie al consiglio di amici e parenti, ho preso le redini del corso, che diversamente si sarebbe interrotto”. E domenica con il premio sul palco del Don Bosco è arrivata la prima soddisfazione per tutti. 

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