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Carburante agricolo: "Comune di Brindisi in ritardo, pronti a chiedere i danni"

Antonello Bruno (Confagricoltura): "L’amministrazione comunale provveda al rilascio dell’assegnazione per i mezzi degli agricoltori"

Riceviamo e pubblichiamo una nota del presidente di Confragricoltura Brindisi, Antonello Bruno, riguardo al ritardo dell’assegnazione del carburante agricolo per cui, il Comune, avrebbe dovuto provvedere entro i 30 giorni dalla presentazione della domanda, effettuata il 1° gennaio.

“Tutti gli enti pubblici concorrono a vessare le aziende agricole negli ambiti di propria competenza. Non solo i Psr (Programma di sviluppo rurale) procedono a rilento, le indennità di cassa integrazione per i dipendenti agricoli in molti casi non sono state erogate, i consorzi di bonifica non si sono peritati di richiedere proprio in questo periodo il pagamento di illegittimi contributi per l’anno 2015, ma persino il comune di Brindisi non si mantiene estraneo a quella che potrebbe apparire una vera e propria strategia del sistema burocratico per costringere le imprese agricole alla chiusura.

Mi riferisco all’assegnazione del carburante agricolo, che avviene ad opera dei comuni nei quali hanno sede le aziende agricole che ne fanno richiesta. Il meccanismo è molto semplice: il carburante viene assegnato per tutto l’anno in quantità parametrata alle dimensioni aziendali ed alle attrezzature impiegate dall’impresa. Al 31 dicembre, quindi, le aziende normalmente esauriscono il carburante - anche perché eventuali giacenze sono portate in detrazione nell’assegnazione dell’anno successivo - e dall’1 gennaio possono fare richiesta al comune di appartenenza della nuova assegnazione.

Come ogni anno, quindi, gli agricoltori hanno richiesto al comune di Brindisi nei primi giorni di gennaio l’assegnazione del carburante indispensabile per la conduzione dei loro campi, ma al 18 febbraio il comune di Brindisi non ha ancora avviato l’esame delle loro richieste e non ha perciò ancora rilasciato alcuna assegnazione.

È facile comprendere la gravità delle conseguenze che tale ingiustificabile disservizio comporta: le aziende agricole, in un momento estremamente difficile, che ha visto peraltro il crollo dei prezzi all’ingrosso degli ortaggi, sono costrette ad alimentare i propri mezzi agricoli con carburante acquistato presso i distributori, a costi quasi tripli rispetto a quelli agevolati a cui hanno diritto!

L’auspicio è che l’amministrazione comunale ponga immediatamente rimedio alla dimostrata incapacità di attuare nei tempi dovuti un meccanismo in vigore da molti anni e di fronte al quale un ente pubblico non può farsi trovare impreparato. Il pericolo è che le richieste di assegnazione, che per legge devono essere esaminate entro trenta giorni dalla presentazione, possano essere rigettate non riuscendo il professionista all’uopo incaricato esaminarle adeguatamente nel termine prescritto.

La certezza è che la Confagricoltura sarà ancora una volta a fianco degli agricoltori brindisini, non esitando a chiedere al comune di Brindisi il ristoro dei danni che essi ogni giorno subiscono dal ritardo dell’assegnazione del carburante e dai maggiori costi che sono costretti a sostenere.

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