Test al Perrino, Cgil: "Moderatamente soddisfatti, ma bisognava agire prima"

La reazione di Antonio Macchia alle rassicurazioni fornite da Pasqualone nel corso della videoconferenza con i sindacati

BRINDISI – “Moderatamente soddisfatti, ma giudicheremo nel merito, come abbiamo sempre fatto”. Questa la reazione del segretario generale della Cgil Brindisi, Antonio Macchia, rispetto agli impegni assunti dal direttore generale dell’Asl Brindisi, Giuseppe Pasqualone, riguardo all’emergenza Covid nell’ospedale Perrino di Brindisi. Oltre ai sindaci della provincia, anche i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, nella giornata odierna (venerdì 3 aprile) hanno avuto un confronto in videoconferenza con il dg dell’azienda sanitaria e il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. 

L’incontro virtuale è stato convocato dal prefetto, su richiesta della conferenza dei sindaci dell’Asl, a seguito della chiusura dei reparti di Pneumologia e Chirurgia generale del Perrino, dove sono stati riscontrati diversi casi di positività al coronavirus, fra medici e infermieri. 
Sia nel corso della videoconferenza con i sindaci che con quella con i sindacalisti, Pasqualone ha fornito una serie di rassicurazioni, fra cui: potenziamento del laboratori di analisi dei tamponi situato presso l’ex ospedale Di Summa; attivazione, a partire dalla prossima settimana, di test rapidi su tutto il personale del Perrino; il rafforzamento della separazione fra area Covid e area No Covid del Perrino, in modo da evitare ogni tipo di promiscuità; impegni a migliorare la comunicazione con le amministrazioni comunali.  

“Ci auguriamo – dichiara Antonio Macchia a BrindisiReport – che si facciano i tamponi su tutto il personale del Perrino, ma spiace che questo avvenga molto in ritardo. Si sarebbero potuti evitare i danni che già sono stati fatti”. Altro vulnus più volte denunciato dalla Cgil è la presenza di pazienti sia Covid che no Covid all’interno della stessa struttura ospedaliera. “Riteniamo – afferma Macchia - che occorreva individuare una struttura destinata esclusivamente al Covid 19. Le strutture promiscue non vanno bene”.

Un ruolo importante, secondo il sindacalista, potrà essere svolto anche dai sindaci. “Giorni fa  - afferma ancora Macchia - chiedevo un protagonismo della conferenza dei sindaci, proprio come avvenuto oggi. Adesso aspettiamo e vediamo. Siamo moderatamente soddisfatti, anche se fin dall’inizio ci aspettavamo sicuramente di più”. Con il governatore Emiliano è stata affrontata anche la questione riguardante i servizi sociali, in gran parte sospesi a causa della pandemia. “Bisogna fare di protocolli - conclude Macchia - per andare incontro ai bisogni delle persone”. 

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