Giovedì, 18 Luglio 2024
Attualità Mesagne

Un consiglio comunale anomalo, a voce unica e senza opposizione

A Mesagne dopo la proclamazione dei consiglieri, seguiranno le nomine ufficiali degli assessori, le surroghe dei primi non eletti e la scelta del presidente dell'assemblea

MESAGNE - Tutti e 16 i seggi del consiglio comunale di Mesagne saranno occupati dagli eletti fra le file della coalizione che ha sostenuto la ricandidatura di Toni Matarrelli. L'ufficialità è arrivata ieri, 9 luglio, in occasione della cerimonia di proclamazione dei consiglieri.

Il 95 percento del consenso alle elezioni parla chiaro: la città crede in Matarrelli e nella sua forma di governo locale, che indiscutibilmente ha portato dei frutti.

D'altro canto, però, sorgono dei dubbi sulla composizione di un'assemblea priva d'opposizione, dove il rischio che il dibattito sia quantomeno affievolito è piuttosto concreto. 

Resta il fatto che, essendo ironici, da oggi in poi a Mesagne non è corretto utilizzare il termine "maggioranza", ma forse meglio "totalanza" per esprimere le posizioni di chi governa la città.

Il tutto in uno scenario politico più unico che raro sul panorama nazionale. E ad evidenziarlo era stata addirittura Giorgia Meloni, in un simpatico siparietto immortalato da alcuni smartphone a Borgo Egnazia durante il G7.

In inglese, rivolgendosi ad un incredulo primo ministro britannico Rishi Sunak e facendo riferimento a Matarrelli, la premier disse: "Ha vinto con il 95 per cento dei voti, ora gli chiederemo come ha fatto". 

Perché chi fa politica vuole vincere e convincere, per questo conta come arriva il risultato. Altra cosa è il tema della rappresentatività del territorio, nel rispetto anche di quei (pochi) cittadini che non hanno tracciato il nome di Matarrelli alle urne.

Dunque, riuscirà questa "totalanza" ad essere inclusiva per tutti? Il compito della nuova consiliatura forse è più complesso di quella precedente. Nella speranza che anche qualora delle cose non vadano bene, ci possa essere chi si alzerà dal proprio posto per impugnare un microfono ed esprimere il proprio pensiero. 

La composizione del consiglio comunale

I 16 eletti, ed ora ufficialmente nominati, sono Antonio Franco ed Omar Salvatore Ture (Mesagne al centro); Antonio Mingenti e Mauro Vizzino e Roberta Tollis (Lista civica Vizzino); Anna Maria Scalera e Pierluigi Librato (Avanti Mesagne); Giuseppe Semeraro e Maria Teresa Saracino (Mesagne popolare); Rosanna Saracino e Francesco Michele Rogoli (Partito democratico); Stefano Mattia e Vincenzo Carella (Città solidale e riformista); Sante Vincenzo Sicilia, Roberto D'Ancona e Miriam Solimeo (La mia città). 

Tra di loro ci sono i cinque assessori già nominati dal primo cittadino: Francesco Michele Rogoli, Anna Maria Scalera, Sante Vincenzo Sicilia, Roberta Tollis ed Omar Salvatore Ture. Questi lasceranno spazio ai primi non eletti per le rispettive liste. A meno di rinunce dell'ultim'ora, saranno integrati Francesca Faggiano (Pd), Marco Calò (Avanti Mesagne), Miro Devicienti (La mia città), Marcella Crusi (Lista civica Vizzino) e Mauro Resta (Mesagne al centro). 

La surroga avverrà in occasione del primo consiglio comunale del prossimo 19 luglio. Nella medesima occasione, si espleterà l'elezione del presidente dell'assemblea. L'ipotesi più accreditata è la nomina di Giuseppe Semeraro, che ricoprì il medesimo ruolo quando il sindaco era Pompeo Molfetta. 

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