Prefabbricato con termoscanner a Costa Morena: ok del consiglio comunale

Via libera unanime alla realizzazione dell’opera, destinata al controllo dei passeggeri. Il Comune presenta due proposte migliorative. Il M5s si astiene dal voto

BRINDISI – Sì unanime del consiglio comunale di Brindisi alla realizzazione di un prefabbricato provvisorio presso la banchina di Costa Morena Ovest. Con 27 sì e nessun voto contrario è stata approvata la delibera tramite la quale l’amministrazione comunale, in sede di conferenza dei servizi, dà mandato al dirigente del settore Urbanistico, Marina Carrozzo, di esprimere parere favorevole a un’opera dotata di termo scanner che consentirà di sottoporre a un primo controllo i passeggeri sbarcati dalle navi da crociera, nell’ambito delle misure di contrasto al coronavirus. I consiglieri del Movimento 5 stelle si sono astenuti dal voto, lasciando idealmente l’aula virtuale della piattaforma telematica in cui si è svolta la seduta. Per la seconda volta consecutiva, infatti, sempre nel rispetto delle norme anti contagio, il consiglio è andato in scena sul web.

Le caratteristiche del prefabbricato monoblocco

L’opera consiste in due prefabbricati accostati della grandezza pari a circa 100 metri quadrati (4,92 metri di larghezza per sei di lunghezza) da collocare sul lato mare della banchina, sotto a tre tende ampie circa 300 metri quadri. All’interno della struttura, tramite lo scanner, verrà effettuato il controllo dei bagagli e della temperatura dei crocieristi. La richiesta di realizzazione dell’opera è stata formulata il 13 febbraio 2020 dall’Autorità di Sistema portuale del Mar Adriatico meridionale, tramite una nota indirizzata al Provveditorato delle opere pubbliche di Puglia, Campania, Molise e Basilicata. Il provveditorato ha a sua volta convocato la conferenza dei servizi, stabilendo il termine del 23 maggio per la presentazione dei pareri da parte di tutti gli enti coinvolti.

Le richieste migliorative del Comune

Il Comune di Brindisi dunque esprime parere favorevole, con un paio di richieste migliorative, non vincolanti, illustrate dall’assessore ai Lavori pubblici, Dino Borri. Ossia la rotazione di 90 gradi del monoblocco, “perché così come è messo – afferma l’assessore – il prefabbricato, con le tende, si avvicina molto ai binari ferroviari”, e il posizionamento di barriere di sicurezza e di protezione di altezza non superiore a due metri lungo il percorso seguito dai passeggeri, “per evitare un conflitto – spiega sempre Borri - con le gru di navi vicine”.

“Si tratta - afferma l’assessore – di far scendere i passeggeri dalle navi  con dei bagagli a mano e di sottoporli a un primo controllo, prima che questi si avviino verso il controllo finale nella stazione dedicata. E’ una piccola cosa ma necessaria, perché l’Autority non dispone attualmente di adeguate stazione marittime in relazione alla complessa e importante situazione del porto di Brindisi, che fra porto interno, porto medio e porto esterno racchiude centinaia e centinaia di ettari”. Borri rimarca che l’installazione viene indicata dall’AdspMam come provvisoria, “in attesa di un qualcosa di più importante”. Inoltre l’assessore fa presente che “la stessa ubicazione sul lato mare della banchina di Costa Morena è in qualche modo problematica, perché si tratta di una banchina operativa molto grossa, con possibilità di binari, con attracco di navi grandi su entrambi i lati”, costringendo i passeggeri a transitare in quello che di fatto è un'area industriale.

Le riserve dell’opposizione

L’intero consiglio ha convenuto sull’importanza di tale opere per far ripartire la stagione crocieristica, pandemia permettendo. Alcune riserve, semmai, sono state sollevate riguardo alle richieste migliorative formulate dal Comune. Gianluca Serra, capogruppo del Movimento 5 stelle, paventa il rischio che la relazione dell’amministrazione comunale possa portare “questo prefabbricato a fare la stessa fine del pontile a briccole (progetto impantanato nelle pastoie burocratiche, ndr)”. A detta di Oggiano (Fratelli d’Italia) sono “avulse dalle competenze di un’amministrazione comunale le indicazioni date dal Comune di Brindisi”. Di parere analogo Carmela Lomartire (Brindisi Popolare), che ha chiesto di eliminare “tutti gli orpelli che non sono di nostra competenza”. Tali considerazioni sono state condivise anche da Luciano Loiacono (Idea Per Brindisi). Tutti i gruppi consiliari d’opposizione, ad ogni modo, hanno appoggiato la delibera, ad eccezione, come detto, del Movimento 5 stelle, astenutosi dal voto.

Il sindaco ha ribadito che “Il Comune intende portare avanti tutte le opere necessarie per lo sviluppo della città”. “In questo caso – prosegue - sono state presentate proposte migliorative che non sono vincolanti. L’opera si farà e noi chiederemo un miglioramento funzionale con una semplice rotazione. Se avessimo voluto bloccarla non avremmo dato parere positivo”.

Il resto della seduta

La discussione sul prefabbricato monoblocco ha vivacizzato una seduta che si era aperta con la formalizzazione del passaggio nel gruppo misto del consigliere Marco Vadacca (ex Brindisi Bene Comune). Dello stesso gruppo fanno parte anche Gianluca Quarta (ex Forza Italia) e Livia Dell’Anna (ex Ora tocca a noi). Poi il presidente dell'assise, Giuseppe Ceglie, ha letto una lettera aperta dei lavoratori della Dcm, una delle due aziende costituite dopo il fallimento della ex Gse, di cui è stata avviata la procedura della messa in liquidazione.

Inevitabile quindi un intervento del primo cittadino riguardo all’ordinanza tramite la quale ieri sera (giovedì 20 maggio) ha disposto la sospensione delle attività di Eni-Versalis, a causa del forte odore acre percepito nell’itero territorio cittadino, sulla cui origine sono in corso accertamenti dell’Arpa Puglia. Tale iniziativa ha riscontrato consenso unanime da parte dei consiglieri. Sia dalla maggioranza che dall’opposizione è stata rimarcata infatti la necessità di tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini, senza trascurare la salvaguarda dei livelli occupazionali.

Dopo l’approvazione della delibera sull’opera portuale, è passata all’unanimità anche l’approvazione dello schema di convenzione fra amministrazione comunale ed Rfi riguardo al nuovo raccordo ferroviario tra la zona retroportuale di Costa Morena e l’innesto alla linea Rfi.

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