Lunedì, 20 Settembre 2021
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Tagli ai servizi sociali: "Violati i diritti costituzionali dei cittadini"

Sempre più critica la situazione dei lavoratori che espletano il servizio per conto del Comune di Brindisi. La protesta continua

BRINDISI – L’istituzione del consorzio Brindisi-San Vito dei Normanni è ancora in “alto mare” e i tagli sono inevitabili. Sempre più critica la situazione dei dipendenti dei servizi sociali del Comune di Brindisi. Lo stato d’agitazione proclamato le scorse settimane dal sindacato Cobas va avanti. L’incontro con il sindaco Riccardo Rossi avvenuto venerdì sorso (22 febbraio), a margine di un sit in, non è stato risolutivo. 
Il primo cittadino, anzi, “ha confermato la necessità dei tagli di ore e che dobbiamo tenerceli – afferma il segretario provinciale del sindacato Cobas, Roberto Aprile, promotore dell’iniziativa - altrimenti il Comune chiude i battenti”. Il sindaco ha inoltre spiegato che l’iter per la costituzione di un consorzio che gestisca i servizi sociali per conto delle amministrazioni comunali di Brindisi e San Vito dei Normanni, in ballo da almeno 5 mesi, è ancora lungo. Non è ancora stato fissato, inoltre, l’incontro in prefettura propedeutico al passaggio di gestione del servizio Adi (assistenza domiciliare integrata) dall’amministrazione comunale all’Asl Brindisi. 

Il sindacato Cobas dunque contesta i tagli previsti dal Comune, rimarcando come questi si ripercuoteranno su “diritti costituzionali dei cittadini che non possono essere cancellati in questo modo”. Al confronto don il sindaco ha partecipato anche una delegazione di lavoratrici, “che hanno evidenziato come il numero delle ore tagliate – si legge nella nota del Cobas - porterà ad un peggioramento significativo dei servizi offerti ai cittadini”, in un periodo in cui “cresce in modo esponenziale la richiesta di servizi dai cittadini più fragili, come donne e bambini”.

“Ricordiamo che le lavoratrici, tutte professioniste – conclude Roberto Aprile - avevano già subito un taglio del 20 percento a cui se ne aggiunge un altro uguale, fino ad avere stipendi da fame. Le rappresentanti hanno proposto al sindaco di creare un tavolo di discussione approfondito per cercare percorsi di finanziamento tesi a riqualificare i servizi sociali, dando la loro più che ventennale esperienza. Il Cobas continuerà la lotta nei prossimi giorni con una nuova manifestazione sotto il Comune”.

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