Stop alla movida: controlli nei locali, rischio arresto per i trasgressori

Polizia Locale di Brindisi e divisone di Polizia amministrativa della questura organizzano controlli congiunti nel centro cittadino. Assoluto divieto di assembramenti in pub e bar

BRINDISI - L’arresto fino a tre mesi e sospensione della licenza. Queste le sanzioni previste per gli esercenti che non rispettano le misure imposte dal governo, e recepite a livello territoriale dai sindaci, per contenere l’epidemia di Covid-19. La priorità assoluta è quella di evitare assembramenti all’interno e all’esterno dei locali. 

In caso di mancata osservanza di quanto stabilito dal presidente del consiglio dei ministri tramite il decreto emesso domenica notte (8 marzo), dall’obbligo di chiusura del locale al rispetto della distanza di sicurezza fra gli avventori, è prevista la sospensione della licenza a tempo indeterminato. Inoltre i gestori delle attività (bar, pub, sale da ballo, centri scommesse), sulla base dell’articolo 650 del codice penale, rischiano l’arresto fino a tre mesi e la sanzione pecuniaria di 206 euro. 

La Polizia Locale di Brindisi e la Polizia Amministrativa si stanno organizzando per effettuare dei controlli sinergici nel centro cittadino. “I controlli in ambito commerciale in senso lato, a partire dal mercato coperto – dichiara a BrindisiReport il comandante della Polizia Locale di Brindisi, Antonio Orefice - li stiamo facendo come affluenza. Ma già da venerdì sera stiamo controllando i locali. Situazioni di ressa o di tutto esaurito non ne abbiamo viste nei locali in centro". I primi frutti dei controlli si sono già visti nella mattinata di domenica, con la chiusura, da parte della Polizia Locale, di quattro centri scommesse situati in periferia. 

Antonio Orefice-5

Va ricordato che l’ordinanza del sindaco Rossi sospende  le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato. 

Sospese inoltre le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali simili, con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione. In particolare tutti i locali privati che vengono affittati per feste devono restare chiusi e sono sospesi i servizi educativi dell’infanzia che si svolgono in sedi come ludoteche e baby parking che devono restare chiusi.

Lo svolgimento delle attività di ristorazione e bar prevede l’obbligo, a carico del gestore, di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione.

È fortemente raccomandato presso tutti gli altri esercizi commerciali all'aperto e al chiuso, che il gestore garantisca l'adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee ad evitare assembramenti di persone, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro tra i visitatori. 

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