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Convivenza civile, rispetto e legalità, "Radici d'impegno" chiede incontro con il prefetto

La consigliera comunale Isabella Vitale: "Non solo movida ma l'obiettivo è porre le radici di un cambiamento che non deve partire dalla piazza ma dai cittadini di questa città"

CEGLIE MESSAPICA - Educazione alla convivenza, senso civico e rispetto della legalità. Sono questi i temi al centro del dibattito tra cittadini e forze politiche, all'indomani di alcune situazione che si stanno verificando in piazza Plebiscito e nel borgo antico di Ceglie Messapica. A sollevare la questione, in un primo incontro pubblico, la consigliera comunale della civica "Radici d'Impegno", Isabella Vitale, che proprio in quella occasione aveva chiesto al primo cittadino, Angelo Palmisano, di istituire un tavolo tecnico per affrontare a 360 gradi la questione tutela, decoro, rispetto delle regole. 

ISABELLA VITALE-2

"Non avendo ricevuto risposta ho inoltrato la richiesta al prefetto di Brindisi - spiega la Vitale - al fine di farsi promotore di questa iniziativa che io e molti cittadini riteniamo importante, anche per scongiurare azioni di giustizia fai da te, come accaduto nella vicina Ostuni. La sinergia tra le forze dell’ordine presenti sul territorio e il sindaco che in paesi come il nostro, che non hanno il commissariato, rappresenta il governo e la massima espressione di sicurezza pubblica, è importante al fine della salvaguardia dei diritti di tutti. Questo evidentemente a Ceglie non accade. Si devono invece porre le basi per la sicurezza, la civiltà e il rispetto di tutti i diritti costituzionalmente previsti. 

"Se da madre soffro e mi offendo - continua la consigliera - da cittadina, da avvocato devo sottolineare la gravità di quanto accaduto qualche sera fa in piazza tra un gruppo di ragazzini e i vigili urbani. Perché i ragazzini non devono insultare i vigili che stavano eseguendo il loro compito ed i vigili non devono perdere le staffe, mettendo le mani al collo a dei ragazzini, anche se non collaborativi." Non solo "movida", quindi, ma l'obiettivo, conclude la Vitale è  "porre le radici di un cambiamento che non deve partire dalla piazza ma dai cittadini di questa città. Compito degli amministratori e dei politici è quello di dare indirizzi, si può scegliere di qualificare e si può scegliere di abbruttire non solo i luoghi, ma anche le persone.

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