Coronavirus, 52 nuovi casi in Puglia: tre nel Brindisino

Dei positivi 20 sono stati registrati in provincia di Bari, 6 nella provincia Bat, 15 in provincia di Foggia, 3 in provincia di Lecce, 5 in provincia di Taranto

BRINDISI - Sono 52 i nuovi casi positivi al coronavirus registrati nelle ultime 24 ore, 3226 i tamponi eseguiti. Dei positivi 20 sono stati reg in provincia di Bari, 6 nella provincia Bat, 3 in provincia di Brindisi, 15 in provincia di Foggia, 3 in provincia di Lecce, 5 in provincia di Taranto. Non sono stati registrati decessi. 

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 297.585 test, 4.028  sono i pazienti guariti, 684 sono i casi attualmente positivi, di questi 575 sono a domicilio e 109 ricoverati. 

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 5.268 così suddivisi: 1.765 nella Provincia di Bari; 429 nella Provincia di Bat; 705 nella Provincia di Brindisi; 1.352 nella Provincia di Foggia; 667 nella Provincia di Lecce; 309 nella Provincia di Taranto; 38  attribuiti a residenti fuori regione (1 caso è stato eliminato dal database); 3 provincia di residenza non nota.

La situazione nel Brindisino

I Comuni del Brindisino dove ci sono positivi sono: Brindisi, Cellino San Marco, Mesgane, San Donaci, San Pancrazio Salentino, Oria, Latiano, San Vito dei Normanni, Carovigno, San Michele Salentino, Francavilla Fontana, Ostuni e Fasano. 

"Con riferimento ai 3 casi registrati oggi, uno riguarda una persona sottoposta a tampone in previsione di un intervento chirurgico, il secondo è un contatto stretto di un caso già accertato. Il terzo presentava sintomi che indicavano una possibile infezione ed è stato sottoposto al tampone”. Precisa Giuseppe Pasqualone direttore generale Asl di Brindisi.

Le dichiarazioni dei direttori generali delle altre Asl

Per quanto riguarda i casi di Lecce il direttore generale Rodolfo Rollo dichiara: “I 3 casi registrati oggi dal Dipartimento di prevenzione riguardano due residenti in provincia di Lecce rientrati dalla Sardegna e un altro residente su cui è in corso l’indagine epidemiologica”.

Dichiarazione del dg della Asl Bari, Antonio Sanguedolce: “Il bollettino epidemiologico registra oggi 20 casi di positività al Sars-Cov- 2 in provincia di Bari, di cui 10 sono contatti stretti di soggetti già individuati dal nostro Dipartimento di prevenzione, 2 rientri dalla Sardegna, e altri 3 casi sui quali sono state attivate le procedure standard di sorveglianza e di tracciamento. Il resto dei positivi fa riferimento a soggetti sintomatici presi in carico dai pronto soccorso delle strutture ospedaliere Asl. Per 10 casi è stato necessario il ricovero in ospedale”.

Dichiarazione del dg della Asl Bat, Alessandro Delle Donne: “Sono 6 i casi registrati oggi nella provincia Bat: si tratta di una famiglia di 5 persone proveniente dalla Sardegna e di un altro caso su cui sono in corso le indagini”.

Dichiarazione del dg Asl Foggia, Vito Piazzolla: “in data odierna, in provincia di Foggia, si registrano 15 nuovi casi di persone positive al Covid19. Si tratta di 2 cittadini stranieri presenti sul territorio provinciale; 9 contatti stretti di casi già individuati e tracciati dal Servizio di Igiene aziendale; 1 rientro dalla Spagna; 1 rientro dalla Sardegna; 2 persone individuate durante le attività di screening. Continuano, intanto, le attività di indagine epidemiologica e di sorveglianza attiva delle persone in quarantena".

Dichiarazione del Dg della Asl Taranto Stefano Rossi: “I cinque casi positivi sono riconducibili a persone provenienti dalla Sardegna o parenti stretti di soggetti provenienti dalla Sardegna, comunque casi di contatti già registrati. Proprio per questo, il dipartimento di prevenzione ha intensificato, aumentato, la presenza di medici e specialisti sul territorio al fine di prevenire in tempi rapidi eventuali aumenti di casi o focolai”.

Asl Brindisi: continuano i controlli sul rispetto delle norme anticontagio

Continuano i controlli del dipartimento di prevenzione della Asl di Brindisi, in collaborazione con le forze di polizia, coordinate da prefettura e questura. In questa fase l’obiettivo sono i centri storici e gli stabilimenti balneari. “I cittadini - dice Stefano Termite, direttore del servizio di igiene e sanità pubblica della Asl - si sentono rassicurati dalla presenza di forze dell’ordine e personale sanitario, perché è il segno di un’attività di vigilanza sulla loro salute e una garanzia che le regole anti-Covid vengano rispettate. La nostra attenzione - continua - è rivolta a tutte le situazioni in cui si possono verificare assembramenti. L’obiettivo è quello di ricordare che le mascherine vanno sempre utilizzate, quando non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza, e che i gestori dei locali devono controllare la temperatura all’ingresso e mettere a disposizione gel sanificanti e mascherine per chi ne sia sprovvisto”.

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